15 novembre 2019
Aggiornato 21:00
Dalla Russia all'economia

Usa, cos'ha detto Trump alla sua prima conferenza stampa da Presidente

I rapporti con la Russia e il controverso e scottante dossier diffuso su di lui sono state il fil rouge della prima conferenza stampa da Presidente di Donald Trump. Ma non sono gli unici argomenti affrontati con i media

NEW YORK - La prima, attesissima conferenza stampa di Donald Trump dopo la sua elezione a presidente degli Stati Uniti si è tenuta in un clima di sostanziale tensione, proprio nel giorno in cui è uscito il compromettente dossier su di lui, pubblicato da BuzzFeed. Non a caso, l'attenzione dei media era primariamente concentrata proprio su quell'argomento, e sui legami tra Mosca e Trump. Dal canto suo, il Presidente eletto si è mostrato, come di consueto, combattivo di fronte ai giornalisti, non risparmiando un siparietto con un inviato da Washington della Cnn. A cui è stata negata la parola, perché accusato, insieme alla propria emittente, dal tycoon di diffondere «fake news».

Libertà di stampa
Parlando proprio del dossier infuocato che lo riguardava, Trump si è rivolto così ai media presenti: «Una cosa del genere non dovrebbe mai essere scritta o pubblicata. Alcuni giornalisti non mi hanno trattato bene, ma in questo caso sono andati contro queste notizie false. Vorrei fare i complimenti ai giornalisti in sala, ho grande rispetto per la libertà di stampa». Trump ha detto che forse quelle informazioni «sono state fornite dall'intelligence». Il presidente eletto ha poi detto che terrà conferenze stampa quasi giornalmente. «Sarà bello essere con voi» ha detto rivolgendosi ai giornalisti, con cui non ha certo avuto un buon rapporto, finora.

Grazie a Ford e Fca
Passando all'economia, Trump ha detto che le notizie in arrivo «sono positive». In particolare, Trump ha parlato dei progressi del settore automobilistico e del fatto che varie aziende hanno annunciato piani di investimento negli Stati Uniti «e non in altri Paesi», ha detto il presidente eletto. «Ford ha annunciato di avere abbandonato il piano per la costruzione di una fabbrica in Messico e Fiat Chrysler ha fatto sapere che investirà in due fabbriche in Michigan», ha detto Trump. «Vorrei ringraziare Fca e Ford e spero che Gm seguirà la stessa strada. Spero che le aziende di molti settori seguiranno», ha concluso.

Legami con la Russia? Falso
Tornando sulla questione «Russia Connection», Trump ha stupito tutti quando ha ammesso: «Forse gli attacchi informatici sono stati compiuti dalla Russia, ma credo anche da altri Paesi, altre persone». Ma poi ha specificato: «Il presidente Putin e la Russia hanno detto che quelle notizie false erano notizie false. Rispetto il fatto che lo abbia detto»«Non ho debiti, non ho prestiti, non ho accordi, non ho pendenze con la Russia», ha aggiunto. Il miliardario ha poi detto che «la Russia non ha materiale compromettente su di me». Tornando sull'hacking, ha detto che il Cremlino ha cercato di attaccare non solo il partito democratico, ma anche quello repubblicano, ma che non è riuscito a perforare le difese informatiche del suo partito.

Riportare il lavoro negli Usa
Trump ha poi dichiarato che le società del settore farmaceutico, così come quelle di altri comparti, devono tornare negli Stati Uniti e contribuire alla creazione di posti di lavoro. «Voglio che le aziende farmaceutiche tornino negli Stati Uniti, abbiamo bisogno di maggiore competitività», ha detto. «Servono nuove procedure per le offerte nel settore farmaceutico», ha sottolineato Trump, aggiungendo che la regolamentazione attuale consente a molte «di farla franca». Il presidente eletto ha detto di volersi «impegnare molto», anche per tagliare i costi della difesa. «Faremo grandi cose sul programma F-35», ha detto.

Se piaccio a Putin è un asset
Ma i rapporti con Mosca sono stati il fil rouge di tutta la conferenza stampa. «Se a Putin piace Donald Trump, beh ragazzi questo è un asset, non un ostacolo, perché abbiamo un rapporto orribile con la Russia», ha detto Trump. «Pensate davvero che Hillary (Clinton) sarebbe stata più dura con Putin? Davvero ci credete?» ha domandato ai giornalisti. «Migliori relazioni con la Russia saranno positive per gli Stati Uniti» ha aggiunto.

Nuovi posti di lavoro
Tornando all'economia, Trump ha spiegato che la nuova amministrazione americana si impegnerà a fondo per creare posti di lavoro e rilanciare l'economia. «Creeremo nuovi posti di lavoro lo prometto. Sarò la persona che ha creato più posti di lavoro che Dio abbia mai messo sulla faccia della Terra, mi impegnerò a fondo. Non vedo l'ora di cominciare», ha detto il presidente eletto.

Via l'Obamacare
Quanto all'Obamacare, nessun ripensamento. La riforma sanitaria di Barack Obama è «un disastro, sta implodendo» e per questo «la abrogheremo e la sostituiremo, allo stesso tempo»«Sarete molto orgogliosi» di quello che faremo dopo per la salute dei cittadini.

Dichiarazione dei redditi
Il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, ha detto durante la conferenza stampa organizzata alla Trump Tower, a New York, che non ha intenzione al momento di pubblicare la propria dichiarazione dei redditi. «Non la pubblico perché è ancora sottoposta a verifica. Le uniche persone a cui interessi la mia dichiarazione dei redditi sono i giornalisti. Ho vinto. Sono diventato presidente. Non saprete molto - ha detto - dalla mia dichiarazione dei redditi».