Appello a lupi solitari dal nuovo portavoce del Califfato

L'Isis rilancia: colpite l'Europa dove meno se lo aspetta

Un lungo appello lanciato in rete con una registrazione audio dal nuovo portavoce ufficiale dello Stato Islamico, Abu Hassan al Muhajir, invita i lupi solitari a colpire l'Europa

Polizia e militari nelle città europee.
Polizia e militari nelle città europee. (CRM / Shutterstock.com)

BAGHDAD - Colpire l'Europa «dove meno se lo aspetta». Chiude così un lungo appello lanciato in rete con una registrazione audio dal nuovo portavoce ufficiale dello Stato Islamico, Abu Hassan al Muhajir (dall'arabo, «Il Migrante», ndr).

L'appello ai lupi solitari in Europa
Riferendosi ai lupi solitari che vivono in Europa, il successore il nuovo portavoce del Califfo Abu Bakr al Baghdadi, prima elogia gli «eroi in tutto il mondo che hanno terremotato i siti della blasfemia e della lussuria umiliandoli e rendendo un miraggio la loro sicurezza» e poi dice: «Sappiate che Allah vi sostiene, le vostre operazioni di martirio hanno capovolto la bilancia, attaccateli nelle loro case e nei loro mercati. Nelle loro strade e nei loro punti di ritrovo, proprio quando non se lo aspettano. Incendiateli sotto i loro piedi e rendete cupo il loro cielo rendendo la loro vita un preoccupazione permanente. Intensificate le vostre operazioni che Allah vi benedica».

Un momento di difficoltà sul campo
La registrazione audio del successore di al Adnani, ucciso in un raid Usa in Siria, dura oltre 24 minuti ed è stata postata sulla piattaforma social «Telegram» dalla fondazione al Furqan, casa di produzione dei media ufficiale dell'Isis con il titolo «Vi ricorderete di quel che dico». Un appello che arriva in un momento di estrema dificcoltà del Califfato in Siria come in Iraq dove le sue due 'capitali' Raqqa e Mosul sono nel mirino di vaste offensive definita dal nuovo portavoce «la più cuba campagna crociata della Storia». Intervallando il suo discorso da numerosi editti e versi del corano aver recitato una serie di editti e versi del corano, il nuovo portavoce ammette le "difficoltà che sono una prova di Allah per distinguere il malvagio dal buono».

Crociati e comunisti sono i nemici
«I crociati d'America e dell'Europa ed i comunisti di Russia e con loro la populista Iran, la laica Turchia, i miscredenti sciiti e curdi (?), gli apostati arabi ed i loro eserciti, tutti, pesantemente armati da un sofisticato arsenale militare sostenuto da una immensa macchina propagandistica, si sono messi insieme per un unico obbiettivo: distruggere l'Islam e la sua gente», afferma il «Migrante» che parla con un'accento iracheno.

Odio e vendetta
«I Rafidah ("Rifiutanti", come i jihadisti chiamano gli sciiti) sono arrivati alla porte di Tel Afar (bastione Isis a ovest di Mosul) uniti da odio e vendetta contro i musulmani. Non lasciate al nemico di riprendere fiato o rafforzi le sue difese: preparate agguati, siate duri nei combattimenti. Voi state combattendo una stirpe che non ha cervello e senza fede», prosegue al Muhajir che accusa l'occidente di volere «dividere la regione per farla comandare» dai sciiti. «Colpiteli al collo e colpite tutto quello che sorge dalla terra. Demolite i loro mezzi. Entrate nei loro rifugi per farli assaggiare un po' della vostra determinazione. Che non vi venga in mente la fuga. Giuro su Allah se fuggite, non lo farete se non di scappare da una dignità che vi protegge». Per il nuovo rappresentante del Califfo, portandoli in Iraq e Siria, «Allah ha teso una trappola a crociati e miscredenti per cancellarli e questa sarà con il volere di Allah l'ultima delle loro campagne e molto presto li invaderemo nelle loro case».

Nel mirino anche Turchia e Iran
Quindi un pesante attacco alla Turchia del presidente Recep Tayyip Erdogan definito «il peggior nemico dell'Islam». «Umiliate i turchi e con loro anche i curdi, sacrificatevi per la difesa ferma della vostra religione» afferma il portavoce prima di aggiungere che «è arrivato il giorno della vendetta» e ordina in particolare colpire gli interessi dello Stato turco «su ogni terra e sotto ogni cielo», in particolare «le ambasciate ed i consolati della Turchia in tutto il mondo». Nel mirino anche l'Iran che viene accusato di voler «sottomettere i sunniti» in Iraq come in Siria fino al Libano. Non vengono risparmiati neanche i governanti sunniti di Arabia saudita e Qatar per i quali, il portavoce sollecita la «gente della Sunnah» di abbattere «i troni» delle monarche del Golfo.