25 febbraio 2020
Aggiornato 14:30
'Ora c'è la possibilità di un tale coordinamento'

Siria, la Russia si coordina con Usa e curdi per liberare Raqqa dall'Isis

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha annunciato per la prima volta un coordinamento militare con Usa e curdi per liberare Raqqa, città-capitale dell'Isis

RAQQA - Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha dichiarato che la Russia è pronta a cooperare con gli Stati Uniti per passare a un nuovo livello di coordinamento in Siria, passando dallo scambio di informazioni alla fase di vera e propria collaborazione per combattere il terrorismo in Siria. In particolare, Mosca è pronta a coordinarsi con i curdi e Washington per rimuovere l'Isis da Raqqa.

Coordinazione Russia-Usa
«Non posso dire quanto siano reali le dichiarazioni su tali azioni già avviate, ma siamo pronti per tale coordinamento, lo dico in modo responsabile», ha detto Lavrov. «Naturalmente, Raqqa è uno degli obiettivi della coalizione anti-terrorismo, come è Mosul in Iraq. Siamo sicuri che potrebbe essere stato più veloce liberare queste aree popolose se i nostri militari (russi e statunitensi) avessero iniziato a coordinare le loro azioni molto prima. Ora c'è la possibilità di un tale coordinamento».

Combattenti curdi all'attacco
I combattenti curdi, sostenuti dalla coalizione guidata dagli Stati Uniti, hanno già iniziato la propria campagna per espellere i miliziani dell'Isis dal territorio a nord di Raqqa. Le cosiddette Forze Democratiche Siriane dovrebbero poter contare su almeno 30.000 combattenti, ma non hanno ancora precisamente menzionato nessun piano per liberare la capitale de facto dello Stato islamico in Siria, proclamata tale da Daesh nel 2014. Le forze, dominate dall'Ypg curdo, ono diventate un partner chiave per la coalizione anti-Isis guidata dagli Stati Uniti. E ora anche Mosca ha deciso di dare il proprio decisivo supporto, in modo da respingere l'Isis dalla sua città-roccaforte in Siria.

Presto l'offensiva
Secondo l'Osservatorio siriano per i Diritti umani, da martedì i miliziani siriani anti-Isis si starebbero spostando lungo il confine turco a nord-ovest di Raqqa. Il loro comandante Rojda Felat ha scritto su Twitter che l'obiettivo dell'offensiva è liberare la zona a nord di Raqqa e coloro che vivono oppressi dall'Isis.

Troppo presto per liberare Raqqa?
Il corrispondente dal Medio Oriente della BBC Quentin Sommerville ha spiegato che i combattenti dell'Isis si starebbero trincerando in preparazione all'attacco. In particolare, avrebbero costruito non solo trincee a Raqqa, ma una rete di tunnel sotterranei molto più estesa. Ma forse è ancora troppo presto per liberare completamente la città: secondo il colonnello Usa Steve Warren, di base a Baghdad, l'operazione ha come obiettivo quello di mettere pressione all'Isis, ma non riprendere la città. Lo Stato islamico sarebbe già indebolito dagli attacchi aerei che da martedì hanno preso di mira la zona. Secondo il colonnello Warren, a Raqqa sarebbero presenti dai 3000 ai 5000 combattenti dell'Isis.