28 marzo 2020
Aggiornato 18:00
A meno di due settimane dai caucus

Usa 2016, le 4 cose da sapere sull'attesissima apertura delle primarie

Mancano meno di due settimane dall'inizio delle primarie americane: è ora di fare chiarezza su ciò che accadrà nell'attesissimo appuntamento elettorale

NEW YORK - A meno di due settimane dall'inizio delle primarie americane, tra i candidati si respira un'aria di trepidazione e tensione insieme. Sul fronte repubblicano, Donald Trump continua a dominare seppur incalzato da rivali come Marco Rubio e Ben Carson, e su quello democratico Hillary Clinton cerca di mantenere saldo il podio nei confronti di un sempre più minaccioso Bernie Sanders. Ma prima di vedere quali saranno i candidati incoronati dalle prime consultazioni, è necessario sapere come funziona l'attesissima chiamata alle urne.

Dove si vota all'inizio?
Le danze si apriranno nell'Iowa, uno Stato del Midwest poco più grande della Grecia, con 3 milioni di abitanti. Tradizionalmente democratico, negli ultimi anni i repubblicani sembrano guadagnare terreno, soprattutto nella parte occidentale. La capitale, Des Molines, è tendenzialmente più democratica che repubblicana. Ad ogni modo, l'Iowa è particolarmente sensibile al populismo di entrambi gli schieramenti. Le primarie del 2008 le vinsero Barack Obama tra i Democratici e il reverendo Mike Huckabee tra i Repubblicani; quelle del 2012 le vinse sempre Obama tra i Democratici (ma era scontato) e il religiosissimo Rick Santorum tra i Repubblicani.

Perché proprio qui?
Nessun motivo in particolare, se non la tradizione. Ad essa, nel tempo, sono state affiancate argomentazioni più razionali: il fatto che l'Iowa sia uno Stato piccolo, dove non è così fondamentale la disponibilità di risorse. Oltretutto, insieme al secondo Stato in cui si voterà - il New Hampshire -, l'Iowa è politicamente variegato, cosa che rende la battaglia politica particolarmente interessante. Ecco perché per i candidati ottenere un buon risultato in partenza è tanto in portante.

Cos'è un caucus?
Si parla di «caucus» dell'Iowa, e non di semplici «primarie», perché ciò che avviene in quel piccolo Stato è diverso dalla semplice consultazione con seggi aperti tutto il giorno. I caucus, invece, sono iniziative organizzate dai partiti, che allestiscono rispettivamente uno o più seggi in ognuno dei 1.774 micro-collegi in cui è diviso lo Stato. I seggi possono essere bar, case, palestre, scuole, scantinati. I seggi vengono aperti nel tardo pomeriggio, di solito dopo le 18. All'inizio della giornata, ha luogo un dibattito. Almeno un sostenitore per ogni candidato prende la parola e spiega perché bisogna votare per il suo candidato, gli altri possono rispondere. Finita la discussione, per i Repubblicani il processo è piuttosto lineare: ogni partecipante scrive segretamente su un pezzo di carta il candidato che preferisce. Per i Democratici, invece. è molto più complicato: finita la discussione i partecipanti dichiarano pubblicamente il loro voto e si dividono per gruppi. Se ci sono candidati rappresentati da un gruppo troppo piccolo, quel gruppo si scioglie e i suoi partecipanti ne scelgono uno di un altro candidato. A quel punto si conteggia, in proporzione, il sostegno per ogni candidato. I risultati non esprimono direttamente un sostegno ai candidati, bensì ai relativi delegati di seggio, che poi sceglieranno i delegati di contea, che poi sceglieranno i delegati statali, e così via. Dato che l'intero processo dura un paio d'ore, vi partecipano solo i più motivati e politicizzati.

Come costruire una campagna efficace per l'Iowa?
Per vincere in Iowa, solitamente si deve cercare il sostegno di una delle più potenti lobby della regione: quella dell'etanolo. In Iowa si produce moltissimo mais e, facendolo fermentare, si può ottenere l'alcol etilico (ne esistono di tipi molto diversi, destinati a usi molto diversi, ma la formula chimica non cambia). Il carburante che se ne ricava – il cosiddetto bio-etanolo – è considerato una fonte di energia semi-rinnovabile. Dieci anni fa incentivare la produzione e l'uso di bio-etanolo sembrava una buona idea: il petrolio scarseggiava. È nato così il Renewable Fuel Standard (RFS), programma governativo che prevede la miscela di bio-carburante col carburante derivato dal petrolio, in proporzioni crescenti nel tempo, e fornisce in cambio incentivi, sussidi e sgravi fiscali a chi produce il bio-carburante. Più o meno tutti i candidati, repubblicani e democratici, sono favorevoli alla prosecuzione del programma, vitale per l'economia dell'Iowa. Clinton e Sanders vorrebbero correggerne alcuni aspetti, mentre solo Ben Carson, Rand Paul e Ted Cruz sono contrari: quest'ultimo, nonostante ciò, sembra molto apprezzato nello Stato. Oltre a ciò, può rivelarsi fondamentale, per i candidati (soprattutto repubblicani), ottenere il sostegno dei gruppi religiosi locali, particolarmente influenti. Infine, in uno Stato così piccolo, il «porta a porta» dei volontari potrebbe essere il più banale, ma il più efficace asso nella manica.

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