17 ottobre 2019
Aggiornato 22:00
Proprio mentre è in corso la COP21 a Parigi

Elezioni in Francia, la debacle degli ecologisti e il suicidio dei socialisti

Le amministrative francesi hanno avuto due grandi sconfitti: gli ecologisti da un lato, e i socialisti dall'altro, che si sono ritirati nelle regioni dove sono giunti in terza posizione

PARIGI - Nel quartier generale parigino di Europe Ecologie-Les Verts, l'atmosfera ieri sera era plumbea, racconta Le Monde. Il partito ecologista, che nel 2010 si era imposto come il terzo partito di Francia con il 12,18% dei voti, al primo turno delle regionali di ieri non ha raccolto che il 6,81% e questo proprio mentre Parigi accoglie la storica conferenza sul clima COP21. «E' un momento triste per la politica», commenta desolato Pascal Durand, deputato europeo di EELV. «Nel Paese vi è disperazione e la classe politica è incapace di rispondere».

Nessuna strategia nazionale
Il partito di Emmanuelle Cosse, che al primo turno ha rifiutato di allearsi con il Ps, non è riuscito a produrre una strategia nazionale e il voto di ieri è un pesante avvertimento per le presidenziali 2017: «E' una delle difficoltà del nostro funzionamento interno: avere offerte politiche differenti non permette di avere un messaggio sufficientemente leggibile», ha riconosciuto ieri sera la leader del partito ecologista francese. «Ciò che possiamo fare adesso - ha dichiarato Cosse a France - è lavorare alla fusione delle liste di sinistra e degli ecologisti in vista del ballottaggio» per fermare il Front National.

Le Pen: i socialisti hanno optato per il suicidio
Ma gli ecologisti non sono gli unici sconfitti alle urne. La decisione del partito socialista francese di ritirarsi dal secondo turno delle regionali in tutti quei seggi dove è arrivato in terza posizione rappresenta un «vero suicidio collettivo», secondo Marine Le Pen, leader del Front National e grande vincitrice del primo turno di ieri. «Il PS, come la setta del tempio solare, ha deciso di procedere verso un autentico suicido collettivo imponendo il ritiro delle liste», ha dichiarato stamattina alla stampa Le Pen.

Da un ritiro a una scomparsa
«I socialisti dimostrano una certa disinvoltura nei confronti dei loro elettori che evidentemente considerano una sorta di gregge di pecore da inviare al sacrificio, perché questi elettori non avranno alcun rappresentante per ben sei anni», ha aggiunto la presidente del Front National, la cui lista è arrivata in testa nella regione Nord-Pas-de-Calais-Picardie (40,64%). «Ma è la loro scelta e credo che la rimpiangeranno per anni. Poiché questo ritiro può costituire l'inizio della scomparsa del Partito socialista». Nel NOrd Pad de Calasi la lista socialista guidata da Pierre de Saintignon ha raccolto appena il 18,12% dei voti.

(Con fonte Askanews)