4 agosto 2020
Aggiornato 18:30
Lo ha detto il capo della missione Osce

Osce: molestie senza precedenti contro osservatori in Est Ucraina

Gli osservatori dell'Osce nell'est dell'Ucraina hanno subito molestie senza precedenti durante la recente ondata di violenze nell'area, in particolare, secondo il capo della missione Osce, da parte dei ribelli filorussi

VIENNA (askanews) - Gli osservatori dell'Osce nell'est dell'Ucraina hanno subito molestie «senza precedenti» durante la recente ondata di violenze nell'area, in particolare da parte dei ribelli filorussi. Lo ha detto il capo della missione dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa. "La sicurezza della missione è stata messa a rischio a livelli senza precedenti. Le nostre pattuglie sono state sottoposte al fuoco, anche di armi pesanti» ha detto Ertugrul Apakan al quartier generale Osce di Vienna. «Gli osservatori sono stati infastiditi, sono stati puntate armi contro di loro» ha aggiunto il diplomatico turco che guida una missione di 400 uomini che segue il conflitto in atto da 16 mesi. «Gli incidenti sono avvenuti da entrambe le parti della linea di contatto, ma in particolare su lato dei ribelli» ha detto.

Incendio di 4 veicoli
«Il culmine» è stato toccato con l'incendio di quattro veicoli Osce l'8 agosto nella capitale di fatto dei ribelli di Donetsk, «un probabile attacco diretto contro la missione, per sabotare le sue attività». Lunedì il governo di Kiev e gli insorti filorussi hanno annunciato la morte di almeno dieci civili e soldati nel conflitto, il numero più alto da oltre un mese. Le vittime di lunedì sono seguite all'intensificarsi degli scambi di artiglieria pesante a livelli non più visti da febbraio, quando è stato firmato un fragile armistizio. 

Situazione preoccupante
Apakan ha detto che l'Osce ha assistito a «combattimenti sempre più pesanti, mentre le violazioni della tregua sono diventate sempre più gravi e frequenti», mentre la situazione umanitaria è diventata «preoccupante». Il presidente russo Vladimir Putin ha attribuito il riaccendersi delle violenze alla decisione di Kiev di riconquistare parte del terreno perso durante la guerra. costata la vita da aprile scorso a oltre 6.500 persone. Parigi ha annunciato che il presidente ucraino Petro Poroshenko lunedì sarà a Berlino pa parlare con la cancelliera Angela Merkel e con il presidente francese Francois Hollande della ripresa degli scontri. Il vice di Apakan Alexander Hug ha accusato i ribelli «di negare sistematicamente l'accesso all'Osce di vaste aree del confine russo-ucraino».