15 dicembre 2019
Aggiornato 22:30
Sarebbero stati «due soldati del Califfato»

Isis: in Texas, eravamo noi

L'Isis ha rivendicato sulla sua radio l'attacco sferrato domenica a Garland, in Texas, dove era in corso una rassegna di caricature di Maometto.

BEIRUT (askanews) - L'Isis ha rivendicato sulla sua radio l'attacco sferrato domenica a Garland, in Texas, dove era in corso una rassegna di caricature di Maometto.

«Merito» di due soldati del califfato
«Due soldati del califfato hanno compiuto un attacco contro una mostra di caricature contro il profeta a Garland, Texas, America», afferma l'organizzazione che ha proclamato un "califfato" fra l'Iraq e la Siria.

L'attacco in Texas
Domenica due uomini armati, poi abbattuti dalla polizia, hanno aperto il fuoco contro le guardie all'ingresso dell'edificio che ospitava l'evento a cui partecipava anche il politico dell'estrema destra anti-islamica olandese Geert Wilders. La rassegna sulle caricature era organizzata dall'associazione «American Freedom Defense Initiative», famosa per le sue posizioni anti-islamiste. Era stata presentata come un evento a favore della «libertà di espressione»

Le minacce
«I due fratelli hanno aperto il fuoco sull'esposizione ferendo un poliziotto prima di essere uccisi nella sparatoria» aggiunge l'Isis sulla sua radio ufficiale prima di minacciare gli Stati Uniti. «Noi diciamo all'America: quello che si prepara sarà più importante e più amaro. Vedrete i soldati dello Stato islamico compiere delle cose orribili», affermano i jihadisti che per la prima volta hanno rivendicato un attacco negli Stati Uniti. Secondo i media statunitensi, i due presunti islamisti si chiamavano Elton Simpson, 31 anni, e Nadir Soofi, di 34, che dividevano secondo il Los Angeles Times un appartamento a Phoenix, in Arizona.