19 luglio 2019
Aggiornato 21:00
Dopo il naufragio di circa 700 migranti

La Spagna all'UE: attenta, è in gioco la tua credibilità

Per il premier spagnolo è il momento di agire. Mariano Rajoy mette in guardia l'Europa, perché, a suo avviso, dopo questa ennesima e terribile tragedia, c'è in gioco la sua stessa credibilità. E avverte: «Nessun Paese al mondo, per potente e forte che sia e qualunque siano i suoi mezzi, può far fronte da solo ad avvenimenti del genere».

MADRID (askanews) - C'è la «credibilità» dell'Europa in gioco ed è arrivato per Bruxelles il momento di «agire». Lo ha affermato il capo del governo spagnolo, Mariano Rajoy, dopo l'ultimo naufragio nel Mar Mediterraneo, il cui bilancio potrebbe arrivare fino a settecento morti.

Rajoy: nessun Paese da solo può far fronte a tali drammi
«Ci sono drammi quotidiani», si è rammaricato Mariano Rajoy in occasione di un discorso in campagna elettorale ad Alicante, nel sudest della Spagna. «Nessun Paese al mondo, per potente e forte che sia e qualunque siano i suoi mezzi, può far fronte da solo ad avvenimenti del genere», ha ritenuto.

L'Europa rischia la sua credibilità
«La risposta deve venire dall'Europa e le parole da sole non bastano più. Occorre agire. Noi europei, noi rischiamo la nostra credibilità se non siamo più in grado di evitare queste situazioni drammatiche che si verificano tutti i giorni», ha sottolineato Rajoy. La Spagna fa a sua volta fronte al flusso di migranti in fuga dalla guerra o dalla miseria e che si concentra da anni nelle enclavi spagnole di Ceuta e Melilla in Marocco. Ma le sue cifre sono distanti da quelle di Italia o Grecia.