24 giugno 2021
Aggiornato 02:31
L'annuncio della Corte

Confessa l'ex capo delle aziende pubbliche cinesi: sono un corrotto

Jiang Jiemin, uno dei pesci più grossi finiti nella rete della spietata campagna anti-corruzione voluta dal presidente cinese Xi Jinping, è apparso oggi di fronte a un tribunale e ha confessato.

PECHINO (askanews) - Jiang Jiemin, uno dei pesci più grossi finiti nella rete della spietata campagna anti-corruzione voluta dal presidente cinese Xi Jinping, è apparso oggi di fronte a un tribunale e ha confessato. L'ha annunciato la corte.
L'ex capo delle società pubbliche cinesi si è presentato di fronte al tribunale di Hanjiang, nel centro della Cina. La corte ha diffuso una foto dell'ex alto funzionario, tra due agenti di polizia.
E' sotto processo di aver sottratto importanti somme di denaro e di aver commesso degli abusi di potere.

Ammetto la mia colpa e me ne pento
«Riconosco i miei fatti criminali, senza nascondere nulla. Ammetto la mia colpa e me ne pento» ha dichiarato l'imputato, secondo una trascrizione diffusa dallo stesso tribunale. Non è stato possibile verificare la realtà di queste dichiaraziono con fonti indipendenti.
Queste confessioni pubbliche, quasi mai spontanee, sono un classico dei processi in Cina. Sono anche l'unico modo per l'imputato per sperare di ottenere una qualche clemenza dai giudici.
Jiang era stato silurato a settembre 2013 dai suoi incarichi alla testa dell'onnipotente Commissione di controllo e amministrazione dei beni pubblici (Sasac), che controlla le più importanti imprese di stato.

Si tratta di uno degli esponenti più in alto del regime
L'alto funzionario era stato in passato il numero uno della Cnpc, la compagnia petrolifera pubblica considerata la più grande al mondo per capitalizzazione.
Si tratta di uno degli esponenti più in alto del regime caduto in disgrazia sotto il regno di Xi. Non è stato chiarito quando verrà diffusa l'entità della sua pena, il verdetto di colpevolezza non appare in discussione.
Jiang è finito nei guai perché Zhou Yongkang, ex capo del Politburo del Partito comunista cinese anch'egli avviato verso un processo per corruzione, l'ha accusato.