15 novembre 2019
Aggiornato 21:30
Le conseguenze possibili di una decisione più che possibile

Grexit sì o no? Cosa succede se la Grecia esce dall'euro

Effetto domino, grave scarsità di liquidità, spirale deflazionistica sono solo alcuni dei possibili scenari che si verificherebbero se Tsipras decidesse davvero di abbandonare l'Eurozona

ATENE - "Grexit" sì o no? Cosa succederebbe se Tsipras decidesse davvero di portare il suo Paese fuori dall'Eurozona? Oltre all'ex numero uno della Fed, Alan Greenspan, che proprio oggi ha detto di essere convinto che l'uscita di Atene dalla moneta unica sia «la strategia migliore» (che oltretutto segnerebbe la fine dell'euro), un quadro tutt'altro che confortante è stato tracciato dal Financial Post. Quel che emerge, senza ombra alcuna, è che le ripercussioni potrebbero essere catastrofiche sia per le economie europee che per gli equilibri mondiali.

SE TORNANO LIRE, MARCHI E FRANCHI - Come prima cosa, potremmo assistere ad un effetto domino travolgente e tornare a vedere in circolazione le care vecchie lire, i franchi, i marchi e le altre monete dei nostri vicini. L'uscita della Grecia lascerebbe la Bce in possesso di miliardi di dollari di debito greco. L'euro potrebbe affrontare la svalutazione e lasciare i Paesi dell'Eurozona in una condizione di vulnerabilità, nelle mani di investitori pronti a prendere il volo verso mercati più sicuri. Gli europei potrebbero correre in massa in banca e ritirare tutti i loro risparmi. Tutto questo genererebbe un grave problema di liquidità, che a sua volta potrebbe innescare una pericolosa spirale deflazionistica. Inoltre, gli investitori potrebbero cominciare a puntare al dito contro le economie europee più deboli, come Cipro, Irlanda, Portogallo, Spagna e Italia, e non fidarsi più di loro, con l'effetto che questi Paesi si troverebbero costretti a pagare di più per prendere in prestito denaro.

LE CONSEGUENZE SULL'ECONOMIA MONDIALE - Anche l'economia mondiale subirebbe dei contraccolpi importanti. L'Unione europea rappresenta circa un quinto del commercio mondiale e molti analisti concordano sul fatto che le ricadute della crisi greca potrebbero andare ben oltre i confini europei. Un rallentamento della crescita in Europa potrebbe portare a ulteriori shock sul mercato internazionale dell'energia e danneggiare le esportazioni globali. Mentre l'economia mondiale e americana in particolare sono più forti oggi di quanto non fossero durante l'ultima crisi greca nel 2012, gli esperti temono che con tassi di interesse vicini allo zero l'economia globale potrebbe non essere abbastanza forte per resistere all'addio greco all'euro.

IL QUANTITATIVE EASING DELLA BCE FUNZIONA? - Vero è, comunque, che sino ad ora il rischio di contagio è stato tenuto a bada: l’esposizione delle banche degli altri Paesi europei verso la Grecia non è particolarmente rilevante, e comunque minore al 2010. Inoltre, la Bce è in procinto di lanciare un massiccio programma di Quantitative easing in funzione antideflattiva, che prevede tra l’altro acquisti massicci di debito pubblico della periferia Sud dell'Europa.