«Non vi fidate dell'Iran»
Israele ha lanciato ancora una volta un monito ai leader mondiali a non firmare un «cattivo» accordo con l'Iran, mentre l'ultimo round di negoziati fra Teheran e i Paesi del 5+1 in corso a Vienna è entrato nel vivo. Israele avverte: «Non firmate un cattivo accordo con Teheran».
GERUSALEMME - Israele ha lanciato ancora una volta un monito ai leader mondiali a non firmare un «cattivo» accordo con l'Iran, mentre l'ultimo round di negoziati fra Teheran e i Paesi del 5+1 in corso a Vienna è entrato nel vivo. «Non firmate un cattivo accordo con Teheran che consenta all'Iran di rimanere uno Stato sulla soglia del nucleare», ha dichiarato Yuval Steinitz ai giornalisti a Gerusalemme. Il ministro ha sottolineato che a Teheran non deve essere permesso di mantenere un troppo alto numero delle sue centrifughe per impedire che possa sviluppare la «capacità di dotarsi dell'arma nucleare».
ACCORDO ENTRO I PROSSIMI GIORNI - L'obiettivo dei negoziati è di raggiungere entro il 24 novembre un accordo definitivo sul dossier nucleare, sulla base dell'intesa temporanea firmata il 20 novembre del 2013 ed entrata in vigore il 20 gennaio. L'intesa prevede che l'Iran conservi la metà dello stock di uranio arricchito al 20%; inoltre, ulteriori operazioni di arricchimento verranno sospese per sei mesi così come la costruzione o l'ampliamento di nuovi siti. In cambio, le sanzioni di Stati Uniti ed Unione europea in vigore in determinati settori verranno allentate.
LE MODIFICHE AL REATTORE - Un negoziatore iraniano Ali Akbar Salehi ha scartato l'ipotesi di una trasformazione del reattore ad acqua pesante di Arak, che potrebbe teoricamente essere utilizzato nella fabbricazione dell'arma atomica. L'Iran - in occasione dei negoziati del Gruppo 5+1 con l'Iran - ha già annunciato di aver fatto delle modifiche a questo reattore ad acqua pesante in costruzione, per limitare la quantità di plutonio che sarà prodotta, mentre gli Occidentali auspicano che Teheran abbandoni completamente il progetto. Per quel che riguarda Arak, abbiamo detto di essere pronti a concepirlo in modo tale che le inquietudini siano dissipate. Questa questione è stat definita fino a un certo punto sull'aspetto tecnico e non vi è più spazio per negoziati supplementari», ha dichiarato Salehi, capo dell'Agenzia iraniana dell'energia atomica (OIEA), citato dai media locali. Il reattore ad acqua pesante di Arak, situato a 240 chilometri da Teheran, è uno degli ostacoli nei negoziati nucleari di vienna. Gli Stati Uniti hanno proposto di trasformarlo in reattore ad acqua leggera, ipotesi rifiutata da Teheran che afferma che il reattore ha solo fini di ricerca. Il plutonio, come l'uranio arricchito ad alta concentrazione (90%), possono servire alla fabbricazione di una bomba atomica.
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