16 settembre 2019
Aggiornato 16:00
Il Primo ministro australiano incalza il premier russo

Abbott a Putin: «Ti ricordi del Boeing Mh17?»

L'aveva promesso: che l'interessato volesse o meno, lui avrebbe trovato l'occasione per porre al presidente russo Vladimir Putin la questione del volo Mh17 della Malaysian Airlines, abbattuto quest'estate in Ucraina orientale con la morte di 298 persone. E, alla fine, il primo ministro australiano Tony Abbott c'è riuscito.

ROMA - L'aveva promesso: che l'interessato volesse o meno, lui avrebbe trovato l'occasione per porre al presidente russo Vladimir Putin la questione del volo Mh17 della Malaysian Airlines, abbattuto quest'estate in Ucraina orientale con la morte di 298 persone. E, alla fine, il primo ministro australiano Tony Abbott c'è riuscito.

ACCELLERATE L'INCHIESTA SUL BOEING - A margine del summit della Cooperazione economica Asia-Pacifico (Apec) a Pechino, oggi ha avuto un abboccamento con l'inquilino del Cremlino. L'ha reso noto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa Interfax.«L'incidente del Boeing della Malaysian in Ucraina ha dominato l'agenda di questo incontro. Putin e Abbott hanno parlato risolutamente a favore di un'accelerazione dell'inchiesta su questa catastrofe", ha spiegato Peskov. «Il presidente della Russia - ha continuato - ha inoltre ribadito che è inaccettabile una situazione in cui l'accesso degli esperti al sito dell'incidente è stato ed è impedito a causa dei bombardamenti delle unità dell'esercito ucraino».

ABBOTT: STRINGIAMO I TEMPI - Abbott, per parte sua, ha concordato che quest'inchiesta dovrà essere rafforzata e condotta «in maniera assai accurata», ha detto ancora Peskov. «Putin ha concordato pienamente con lui - ha puntualizzato il portavoce russo - su questa vicenda e ha sottolineato che la Russia ha chiesto un'imparziale, rapida ed efficace inchiesta dall'inizio». Il Boeing della Malaysian Airlines è stato abbattutto il 17 luglio nei cieli dell'Ucraina orientale, sconvolti dal conflitto tra le forze regolari di Kiev e i separatisti filorussi. Sono morte 298 persone, per la gran parte di nazionalità olandese, ma anche 38 australiani. Kiev e gli Stati uniti immediatamente attribuirono la responsabilità ai filorussi, che avrebbero a loro dire utilizzato un missile fornito da Mosca. La Russia, dal canto suo, ha sempre negato questa circostanza, accusando invece le forze regolari ucraine.

E IL PREMIER OLANDESE COMMEMORA LA TRAGEDIA - L'Olanda ha reso omaggio con una cerimonia nazionale carica di emozione alle 298 persone morte nel Boeing 777 della Malaysia Airlines abbattuto da un missile nell'Est dell'Ucraina il 17 luglio scorso. Mentre le bandiere in tutto il Paese sono state issate a mezz'asta, circa 1.600 familiari delle vittime si sono raccolti ad Amsterdam per una cerimonia alla presenza del premier olandese Mark Rutte e della coppia reale. «E se le vacanze fossero cominciate il giorno dopo? E se l'aereo fosse stato in ritardo? E se mi svegliassi e mi rendessi conto che è stato solo un sogno?» ha detto Rutte in una sala dalle luci soffuse. I familiari, i ministri olandesi ma anche quelli dei Paesi che hanno perso dei cittadini nella tragedia, erano seduti in cerchio davanti a 298 candele accese. I due terzi delle vittime erano olandesi. «Ma non ci possono esserci dei 'se'" ha proseguito il premier: "c'è solo la dura realtà di quelle 298 morti. Non saranno dimenticati, i bei ricordi che abbiamo di loro vivranno per sempre».