19 ottobre 2021
Aggiornato 03:30
Il conflitto iracheno-palestinese

Gaza, uccisi più di 450 bambini dall'inizio del conflitto

Lo afferma in un comunicato Save the Children. Mentre si stimano in più di 370.000 i bambini che hanno bisogno di sostegno psicologico ed emotivo urgente, il comunicato denuncia che organizzazioni come Save the Children non possono iniziare a rispondere a queste esigenze nel modo più adeguato finché non ci sarà un cessate il fuoco concordato e permanente.

GAZA - Il fallimento dei negoziati israeliani e palestinesi rappresenta un passo indietro, tragico per i bambini e i civili che rimangono intrappolati nel fuoco incrociato nella Striscia di Gaza. Lo afferma oggi in un comunicato Save the Children, organizzazione che dal 1919 lotta per salvare la vita dei bambini e difendere i loro diritti. Mentre si stimano in più di 370.000 i bambini che hanno bisogno di sostegno psicologico ed emotivo urgente, il comunicato denuncia che organizzazioni come Save the Children non possono iniziare a rispondere a queste esigenze nel modo più adeguato finché non ci sarà un cessate il fuoco concordato e permanente.

COSTI UMANI TROPPO ALTI - Entrambe le parti - afferma l'Ong - devono tornare immediatamente al tavolo dei negoziati per raggiungere questo obiettivo. Il costo umano di questo conflitto è già troppo alto, più di 450 bambini a Gaza sono stati uccisi, mentre altre centinaia di migliaia dovranno sopportare il peso della violenza negli anni a venire. Anche Gaza ha disperatamente bisogno di ricostruire le infrastrutture distrutte. Migliaia di famiglie sono ancora senza casa e vivono in aule affollate e tende di fortuna; molte scuole e ospedali sono stati pesantemente danneggiati o distrutti; le infrastrutture idriche e igienico-sanitarie sono in gran parte non funzionanti ed è molto reale la prospettiva che il sistema sanitario pubblico collassi se le ostilità dovessero ricominciare.

VIOLENZA TERRIFICANTE SUI BAMBINI - In mezzo a questa distruzione, i bambini non hanno alcun senso di normalità e la continua violenza non farà che aggravare e approfondire la loro paura e il trauma. David Hassel di Save the Children dichiara: «Ci vorranno anni per rimuovere le macerie e ricostruire Gaza, ma ciò sarà possibile solo se il blocco sarà immediatamente revocato. Ma le ferite non potranno essere così facilmente sanate e siamo estremamente preoccupati per l'impatto a lungo termine che questa violenza terrificante avrà sui bambini. Abbiamo lavorato con i bambini a Gaza per anni, anche durante e dopo tali attacchi militari, e ci vogliono mesi, a volte anni, perché i bambini possano iniziare a riprendersi. Tutti questi sforzi possono essere vani al primo fuoco incrociato. Un ritorno alle ostilità appare catastrofico».
«Esortiamo entrambe le parti a prolungare il cessate il fuoco e riprendere le loro trattative per un accordo a lungo termine immediatamente. Questo accordo deve portare cambiamenti fondamentali per israeliani e palestinesi e comprendere la fine del blocco di Gaza. I civili di entrambe le parti hanno il diritto fondamentale di vivere una vita normale in pace, sicurezza, dignità e libertà ».