19 ottobre 2021
Aggiornato 05:30
Chiesa Cattolica

Papa Francesco, iniziato il viaggio in Terra Santa

Il Pontefice è arrivato ad Amman dove è stato accolto all'aeroporto dal principe Ghazi bin Muhammad bin Talal, responsabile della casa reale per il dialogo interreligioso che ha peraltro incontrato il Papa poche settimane fa in Vaticano assieme al re Abdullah.

GERUSALEMME - Papa Francesco è giunto in Giordania. Il suo aereo è atterrato poco prima delle 13 (mezzogiorno in Italia) all'aeroporto internazionale Queen Alia di Amman. La cerimonia ufficiale di benvenuto avverrà però al palazzo reale al-Husseini, sempre ad Amman, dove il Papa sarà accolto da re Abdullah II e dalla regina Rania.

Papa Francesco è stato accolto all'aeroporto dal principe Ghazi bin Muhammad bin Talal, responsabile della casa reale per il dialogo interreligioso che ha peraltro incontrato il Papa poche settimane fa in Vaticano assieme al re Abdullah. Alla base della scaletta dell'aereo vi era anche un bambino che ha donato al Papa un omaggio floreale. Dopo l'atterraggio, il nunzio apostolico in Giordania, mons. Giorgio Lingua, è entrato nell'aereo per salutare il Papa, che ne è poi uscito seguito, a pochi metri, dal cardinale segretario di Stato Pietro Parolin e dal resto del seguito. Il Papa si è poi riunito brevemente in una saletta dell'aeroporto con il principe Ghazi per un breve colloquio riservato accompagnato da una tazza di the. La cerimonia di accoglienza ufficiale al palazzo reale è prevista alle 13.45 (mezzogiorno e tre quarti in Italia).

Il Papa elogia la Giordania per l'assistenza che offre ai rifugiati della Siria, paese dove il conflitto «dura da troppo tempo» e necessita, ora, di una «soluzione pacifica» con il sostegno della comunità internazionale. «Questo Paese - ha detto il Papa nel discorso al palazzo reale di Amman durante la cerimonia di benvenuto in Giordania, prima tappa del suo viaggio in Terra Santa - presta generosa accoglienza a una grande quantità di rifugiati palestinesi, iracheni e provenienti da altre aree di crisi, in particolare dalla vicina Siria, sconvolta da un conflitto che dura da troppo tempo. Tale accoglienza merita la stima e il sostegno della comunità internazionale. La Chiesa Cattolica, secondo le sue possibilità, vuole impegnarsi nell'assistenza ai rifugiati e a chi vive nel bisogno, soprattutto tramite Caritas Giordania. Mentre con dolore constato la permanenza di forti tensioni nell'area medio-orientale, ringrazio le Autorità del Regno per quello che fanno e incoraggio a continuare ad impegnarsi nella ricerca dell'auspicata durevole pace per tutta la Regione; a tale scopo - ha detto il Papa - si rende quanto mai necessaria e urgente una soluzione pacifica alla crisi siriana, nonché una giusta soluzione al conflitto israeliano-palestinese».