13 luglio 2024
Aggiornato 13:00
Cambiamenti climatici

Obama rinnova l'impegno per il clima

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, lo ha ribadito più volte negli ultimi mesi, per rendere chiaro il suo impegno e spingere la popolazione ad avere più attenzione per una tematica quasi sempre considerata di secondaria importanza.

WASHINGTON - La politica non può continuare a ignorare il cambiamento climatico, ma deve affrontarlo e combatterlo. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, lo ha ribadito più volte negli ultimi mesi, per rendere chiaro il suo impegno e spingere la popolazione ad avere più attenzione per una tematica quasi sempre considerata di secondaria importanza. Dopo aver costruito un'agenda politica con altre priorità, Obama vuole che nella sua eredità trovi spazio anche la lotta al cambiamento climatico.

L'argomento è affrontato dal Washington Post, che sottolinea come il presidente sia regolarmente aggiornato sui rapporti scientifici; domani, parlerà della valutazione sul clima nazionale, per dargli il dovuto risalto. Il presidente ha usato il suo potere esecutivo per ridurre le emissioni di gas serra delle centrali elettriche e sta lavorando per imporre standard di efficienza più rigidi che limitino i consumi dei camion. Di cambiamento climatico parla negli incontri con gli altri leader mondiali e, riporta il Washington Post, anche nella sua vita familiare.

Si tratta di una grande trasformazione, secondo il quotidiano, per un politico che da senatore parlò in linee generali e vaghe della necessità di combattere il cambiamento climatico, adottando invece un approccio molto più deciso e mirato nella campagna elettorale per la sua rielezione, nel 2012. Le grandi industrie del gas e del carbone sono sempre più preoccupate dal 'nuovo' Obama, le cui politiche sono considerate irrealistiche.

L'AGENDA POLITICA - Da presidente, Obama ha promulgato i primi limiti per l'emissione di biossido di carbonio di macchine e autoarticolati leggeri e ha lavorato per la presentazione di un progetto di legge alla Camera che avrebbe imposto un limite nazionale alle emissioni di gas serra, ma che, nel 2009, è rimasto fermo in Senato. Durante il primo mandato, i suoi consiglieri - secondo il resoconto del Washington Post - si sono divisi su quanto il presidente dovesse mostrarsi aggressivo sulle politiche ambientali, in un momento in cui agli americani interessava soprattutto l'economia. Non sembrava nemmeno potesse essere un argomento di cui parlare con troppa insistenza nel 2011, con l'avvicinarsi della delicata campagna elettorale. Tra le persone contrarie alla spinta ecologista c'era William Daley: «C'era il sentore che non fosse il tipo di cosa di cui occuparsi con un'elezione alle porte» ha raccontato Daley. «Con tutto il rispetto per i miei amici nella comunità ambientalista, se mettevi questo argomento in cima alla lista potevi anche portare una pistola alla testa e spararti».

Allo stesso tempo, l'amministrazione guarda alla produzione di gas naturale come un modo per produrre forme di Energia meno inquinanti del carbone, portare benefici economici alle aziende e accompagnare il Paese lungo la transizione verso le energie rinnovabili. Non mancano i rischi, legati alla fratturazione idraulica, la controversa tecnica usata per migliorare la produzione di petrolio e gas da argille.

Dopo la sua rielezione, Obama chiese a Jon Favreau, l'uomo che si occupava del suo secondo discorso inaugurale, di dedicare ampio spazio al cambiamento climatico. Il presidente, in questi mesi, ha ammesso che l'ambiente continua a non essere tra le priorità degli americani, e si è quindi calato nel ruolo di evangelizzatore. I rischi politici per Obama, però, sembrano arrivare anche da sinistra, con gli ambientalisti pronti a scendere in piazza contro di lui se l'amministrazione darà l'approvazione definitiva al controverso oleodotto Keystone XL, che dovrebbe permettere il trasporto del petrolio estratto dalle sabbie bituminose dell'Alberta, in Canada, fino al golfo del Messico. Ambientalisti che chiedono anche di rendere il Paese libero dalla dipendenza dal gas naturale.

Domani, Obama rilancerà la sua strategia, con interviste e apparizioni televisive per presentare il resoconto sul clima nazionale, in un modo ben diverso dal 2009, quando l'amministrazione lanciò il suo secondo rapporto sul clima preferendo il basso profilo e ottenendo solo una copertura degli organi di stampa locali.