12 luglio 2020
Aggiornato 05:00
Presidenziali USA 2012

Romney, Obama e il voto femminile

La gaffe del candidato repubblicano sui «binders full of women» (i raccoglitori pieni di donne) ha avuto tra i suoi esiti quello di riaccendere i riflettori sull'elettorato femminile. Le donne costituiscono più della metà del corpo elettorale. Nelle presidenziali del 2008, Barack Obama le aveva conquistate, ottenendo il 13% di preferenze in più rispetto a John McCain

NEW YORK - La gaffe di Romney sui «binders full of women» (i raccoglitori pieni di donne) ha avuto tra i suoi esiti quello di riaccendere i riflettori sull'elettorato femminile. Il candidato repubblicano alla Casa Bianca durante il faccia a faccia televisivo col presidente martedì sera aveva detto di aver visto moltissimi di questi «raccoglietori» alla caccia di donne qualificate da inserire nel suo gabinetto come governatore del Massachussets.
Le donne costituiscono più della metà del corpo elettorale. Nelle presidenziali del 2008, Barack Obama le aveva conquistate, ottenendo il 13% di preferenze in più rispetto a John McCain, l'allora candidato repubblicano.
Alla vigilia del primo dibattito del 3 ottobre, il presidente democratico conservava nei sondaggi un distacco altrettanto ampio, quasi del 18% tra le votanti intervistate. Ma in linea con il crollo in quasi tutti i sondaggi dopo la performance di Denver, il candidato democratico ha perso punti anche tra le elettrici. Un sondaggio di Gallup/Usa Today realizzato prima del secondo dibattito dava Obama avanti solo di un punto su Mitt Romney negli «swing State», ma ancora avanti di nove punti nella media di tutti gli altri Stati.

Obama, nell'ultimo dibattito, ha rivendicato il Ledbetter Act - Nel secondo dibattito del 16 ottobre è stata Katherine Fenton, insegnante 24enne, a introdurre la discussione sulle questioni di genere, con una domanda sulle disparità di trattamento retributivo tra uomini e donne. Obama ha rivendicato l'importanza della prima legge su cui ha posto la firma, il Lilly Ledbetter Fair Pay Act, dal nome della donna dell'Alabama che aveva fatto appello alla Corte Suprema, dopo aver scoperto di guadagnare meno di altri uomini che assolvevano le sue stesse mansioni in una fabbrica della Goodyear.
La Corte Suprema nel 2007 bocciò il ricorso perché la donna aveva denunciato la disparità di trattamento dopo i 180 giorni disponibili dall'inizio del rapporto di lavoro. Obama ha rivendicato il merito di aver modificato questi termini: dal 2009, i 180 giorni si contano a partire dall'ultima busta paga ricevuta.
Romney, oltre alla gaffe dei «raccoglitori», ha scelto di collegare la questione al problema più ampio della disoccupazione, per attaccare l'amministrazione sulla base dei dati negativi degli ultimi quattro anni (580mila donne in più senza lavoro). «Sono tre milioni e mezzo le donne che si sentono più povere di quattro anni fa» ha denunciato il candidato repubblicano.

Candidato repubblicano ondivago su aborto e contraccezione - Il presidente ha invece preferito spostare la discussione sul problema della libera scelta della donna in materia di contraccettivi: «Il governatore Romney si trova molto a suo agio con l'idea di avere dei politici a Washington che decidano per le donne in materia sanitaria». Menzionando cinque volte la Planned Parenthood, ha accusato il rivale di voler cancellare i fondi per cliniche che non si occupano solo di aborto e contraccettivi, ma che garantiscono a milioni di donne un accesso facilitato a mammografie e pap test. Romney la scorsa settimana ha fatto marcia indietro sull'aborto, negando di volerlo rimettere in discussione almeno nei casi di stupro o di pericolo per la madre. E nel dibattito di martedì ha assunto una posizione più moderata anche sulla contraccezione, dopo le dichiarazioni di marzo contro Planned Parenthood: «Tutte le donne devono avervi accesso».
In attesa dei risultati dei sondaggi post-dibattito, Obama da Mount Vernon, Iowa, ha rinnovato gli attacchi all'avversario sul tema del blocco dei fondi federali a Planned Parenthood. Dal College di Chesapeake, in un altro stato in bilico come la Virginia, Romney ha nuovamente fatto riferimento ai 3,5 milioni di donne in condizioni di povertà, e ha lanciato un nuovo spot televisivo per rassicurare le elettrici sul suo impegno per tutelare i diritti femminili. Nel video, una donna ammette di essere stata preoccupata a lungo per le posizioni del candidato repubblicano, ma spiega di aver cambiato idea dopo ricerche approfondite.
Come messo in luce dal sondaggio Gallup di mercoledì, in dodici «Swing State» il tema dell'aborto è al primo posto tra le questioni ritenute fondamentali dalle donne, il lavoro segue al secondo posto.