15 ottobre 2019
Aggiornato 21:30
Relazioni internazionali

Nordcorea, gli USA disposti a discutere su aiuti e ripresa colloqui

Il Dipartimento di Stato americano: «Ora la palla sta dalla loro parte». Giappone USA e UE rifiutano minuto di silenzio a Kim durante l'assemblea generale dell'ONU

ROMA - Gli Stati Uniti auspicano di poter lavorare con la Corea del Nord una volta terminato il periodo di lutto per la morte di Kim Jong Il, e confermano di aver avuto contatti telefonici negli ultimi giorni con il regime di Pyongyang. La portavoce del Dipartimento di Stato Usa, Victoria Nuland ha mantenuto una certa cautela sul futuro dei rapporti diplomatici con il paese asiatico, ma ha aggiunto che gli Usa sperano di poter riavviare il dialogo con i nordcoreani sull'invio di aiuti alimentari alla popolazione nordcoreana ormai allo stremo.
«Ovviamente vogliamo continuare a lavorare su tali questioni» ha dichiarato Nuland ai giornalisti, in riferimento all'assistenza alimentare. «Abbiamo fatto passare molto chiaramente alla Repubblica Democratica Popolare di Corea il messaggio che ci stiamo ancora provando, e sappiamo anche che questo a Pyongyang non è un momento in cui riusciremo a ricevere nuove istruzioni almeno fino a quando non sarà terminato il periodo di lutto» ha aggiunto la portavoce.

Settimana scorsa alti funzionari americani e nordcoreani hanno avuto colloqui a Pechino sugli aspetti pratici degli aiuti alimentari allo Stato socialista. Da parte di Pyongyang c'è stata infatti una richiesta pressante di sostegno dall'estero per far fronte a quella che le ong hanno confermato essere una grave crisi alimentare. Washington si era impegnata a prendere una decisione in tal senso a partire da lunedì. Ma poi è arrivata la notizia bomba della morte di Kim Jong Il che sarà sostituito dal figlio più giovane, Kim Jong Un.
Nuland ha riferito che Usa e Nordcorea hanno avuto nuovi contatti telefonici lunedì attraverso la missione di Pyongyang alle Nazioni Unite di New York, che è il canale ormai collaudato per le comunicazioni fra i due paesi che non hanno rapporti diplomatici. Stando alla portavoce del Dipartimento di Stato, la telefonata - avvenuta dopo la morte di Kim - era mirata a raccogliere più informazioni che potessero contribuire alla decisione di Washington sulla possibilità di offrire assistenza alimentare o prevedere nuovi colloqui bilaterali.
«Ovviamente, data la situazione, le persone dall'altra parte della cornetta non avevano ricevuto nuove istruzioni» ha constatato Nuland. «Quindi, dal nostro punto di vista - ha proseguito - vogliamo rispettare il periodo di lutto, ma la palla ora è dalla parte dei nordcoreani». Gli Usa hanno sempre insistito sul fatto che gli aiuti alimentari sono una questione umanitaria distinta dalla politica, ma hanno altresì condizionato il riavvio di colloqui formali al rispetto da parte di Pyongyang degli accordi precedenti che prevedono la rinuncia al suo arsenale atomico.

ONU: Giappone USA e UE rifiutano minuto di silenzio a Kim - Gli Stati Uniti, il Giappone e diversi Paesi europei si sono rifiutati oggi di partecipare al minuto di silenzio osservato all'Assemblea Generale dell'Onu su richiesta della Corea del Nord in memoria di Kim Jong Il, morto sabato scorso. Questo minuto di silenzio è un «atto protocollare», aveva dichiarato il presidente dell'Assemblea, Abdulaziz al Nasser. Diversi diplomatici occidentali hanno ritenuto «inappropriato» il minuto di silenzio precisando che il Consiglio di sicurezza dell'Onu aveva rifiutato una richiesta della Corea del Nord di rendere omaggio al suo leader deceduto.