31 marzo 2020
Aggiornato 10:00
Giornata Mondiale della Gioventù

Due milioni di giovani acclamano il Papa

Ratzinger costretto anche a interrompere il discorso per la pioggia e il vento. Benedetto XVI ringrazia l'organizzazione e le Istituzioni per l'evento. Osservatore Romano: «A Madrid contestazioni da gruppi marginali»

MADRID - Un fortissimo temporale si è abbattuto sull'aeroporto militare di Quatro Vientos di Madrid dove è in corso di svolgimento la veglia papale cui partecipano - secondo la tv spagnola - ben due milioni di persone: il Papa ha dovuto anche interrompere il suo discorso per una decina di minuti, protetto da due ombrelli, ma il vento gli ha strappato la papalina.

Impavidi, i giovani della piazza hanno continuato ad applaudirlo. «Dopo un pomeriggio caldissimo, avete chiesto l'acqua: eccola qua»: così l'organizzazione, dal palco papale. C'è stato però anche un altro allarme, lanciato anche su Facebook: è quello della mancanza di acqua da bere. In molti settori, infatti, le bottigliette d'acqua sono terminate, le fontanelle non funzionano e non resta che comprare acqua ai chioschetti della spianata - dove i pellegrini dovrebbero passare la notte.

«Cari amici che nessuna avversità vi paralizzi! Non abbiate paura del mondo, nè del futuro, nè della vostra debolezza», ha detto il Pontefice ai ragazzi. Ed ancora: «Cari giovani, non conformatevi con qualcosa che sia meno della Verità e dell'Amore, non conformatevi con qualcuno che sia meno di Cristo». Poi è arrivata la denuncia della «cultura relativista dominante» che «rinuncia alla ricerca della verità e disprezza la ricerca della verità, che è l'aspirazione più alta dello spirito umano». Infine l'esortazione del Papa: «Vi invito a chiedere a Dio che vi aiuti a riscoprire la vostra vocazione nella società e nella chiesa e a perseverare in essa con allegria e fedeltà».
In precedenza papa Ratzinger aveva parlato ai disabili, fisici e mentali, incontrati alla Fundation Instituto San Josè di Madrid: «La nostra società, nella quale troppo spesso si pone in dubbio la dignità inestimabile della vita di ogni vita, necessita di voi: voi contribuite decisamente a edificare la civiltà dell'amore». Rivolgendosi poi ai familiari e a chi lavora nel mondo dell'assistenza ai disabili, Benedetto XVI ha voluto sottolineare l'importanza del loro servizio. «Questi testimoni ci parlano, prima di tutto, della dignità di ogni vita umana, creata a immagine di Dio. Nessuna afflizione è capace di cancellare questa impronta divina incisa nel più profondo dell'uomo».

Benedetto XVI ringrazia l'organizzazione e le Istituzioni per l'evento - Il Papa riceve i membri del Comitato organizzatore della XXVI Giornata Mondiale della Gioventù per ringraziarli per il lavoro svolto nella realizzazione dell'evento. E parla anche della fattiva collaborazione tra chiesa e istituzioni spagnole. «Senza questa sollecita collaborazione non si sarebbe potuto realizzare un evento di tale complessità e rilevanza», ha spiegato il Papa.
«L'efficacia di questa commissione manifesta che non solo è possibile la collaborazione tra la Chiesa e le istituzioni civili, ma che, quando si orientano al servizio di una iniziativa di così vasto respiro, come quella che ci vede impegnati, si realizza il principio che il bene integra tutti nell'unità», ha aggiunto il Pontefice.
Parlando poi all'intero comitato organizzatore Ratzinger ha voluto sottolineare come «solo l'amore alla Chiesa e l'ansia per evangelizzare i giovani spiegano questo impegno così generoso di tempo ed energie che darà un abbondante frutto apostolico. Nel corso di vari mesi avete dato il meglio di voi stessi al servizio della missione della Chiesa. Dio vi premierà con il cento per uno. Non solo a voi, ma anche alle vostre famiglie e istituzioni che con abnegazione hanno sostenuto a vostra dedizione e diligenza», ha concluso il Papa.

Osservatore Romano: «A Madrid contestazioni da gruppi marginali» - Alla Giornata mondiale della gioventù di Madrid, il Papa è stato contestato da «minoranze marginali che fin troppo spazio informativo hanno ottenuto». Lo scrive l'Osservatore Romano in un editoriale del direttore Gian Maria Vian.
«Chi critica i raduni di massa scelti dalla Chiesa come una delle forme di presenza nel mondo di oggi dovrebbe riflettere su questa giornata mondiale della gioventù, contestata con vergognosa intolleranza e senza ragione da minoranze marginali che fin troppo spazio informativo hanno ottenuto», si legge.
«Si tratta invece di un avvenimento che si sta imponendo come fenomeno di rilievo nei media internazionali. Importanza che è principalmente religiosa, come deve riconoscere chi voglia attenersi alla semplice realtà - continua Vian - Con una folla di giovani strabocchevole e che sta suscitando simpatia negli abitanti della capitale spagnola, la festa e il silenzio di questi giorni stanno insomma mostrando che la giornata di Madrid è un momento del cammino dei cristiani».

Il Papa incontra Rajoy - E' durato circa 10 minuti il colloquio tra il leader del Partito popolare, il principale partito dell'opposizione, Mariano Rajoy Brey e Papa Benedetto XVI. Lo ha riferito ai giornalisti il direttore della sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi.
Dopo il colloquio privato, alla presenza di un interprete, Rajoy ha presentato al Papa la moglie e la figlia. Lombardi ha voluto ricordare che nel 2003 Giovanni Paolo II incontrerò Zapatero quando ancora non era premier, ad indicare che non è una cosa insolita avere udienze anche con capi dell'opposizione.

La terza giornata inizia con la confessione di 4 giovani - Inizia confessando quattro giovani la terza giornata di Benedetto XVI a Madrid. Per la prima volta nella storia delle Giornate Mondiali della Gioventù, il Papa ha ascoltato quattro ragazzi: due di lingua francese, uno di lingua spagnola e uno di lingua tedesca. Si è trattato di due ragazzi e due ragazze.
Il momento della confessione, avvenuta nel Parco del Retiro di Madrid, è durato una mezz'ora. Benedetto XVI ha utilizzato uno dei confessionali che in questi giorni è stato utilizzato dai 200 sacerdoti che ogni giorno confessavano i giovani.
Da domenica scorsa, infatti, il Parco del Retiro, vero e proprio polmone verde della capitale spagnola, è stato il centro della 'Festa del Perdono', dove i giovani hanno potuto ricevere il sacramento della Riconciliazione in 200 confessionali mobili, studiati per l'occasione, disposti lungo il viale principale.

Benedetto XVI ai seminaristi: «Cercate la Santità, servendo la Chiesa e gli ultimi» - La preparazione per diventare preti sia composta da «anni di silenzio interiore, di orazione costante, di studio assiduo e di prudente inserimento nell'azione e nelle strutture pastorali della Chiesa»: è quanto ha sottolineato il Papa celebrando una solenne messa con i seminaristi nella Cattedrale dell'Almudena di Madrid, nella terza giornata della sua visita in Spagna.
Benedetto XVI ha invitato i futuri preti a essere «sacerdoti di Cristo per il servizio alla Chiesa e agli uomini». «Siete in cammino verso una meta santa: essere coloro che prolungano la missione che Cristo ricevette dal Padre».
Il Papa ha inoltre esortato i seminaristi a vivere gli anni della formazione «con gioia profonda, in atteggiamento di docilità, di lucidità e di radicale fedeltà evangelica, come pure in amorevole relazione con il tempo e le persone fra le quali vivete. Nessuno sceglie il contesto, né i destinatari della propria missione.
Ogni epoca - ha concluso il Pontefice - ha i suoi problemi, ma Dio offre in ogni tempo la grazia opportuna per farsene carico e superarli con amore e realismo».

Arrestato islamico che voleva avvelenare la rete idrica - Un giudice spagnolo ha confermato la custodia cautelare per un cittadino marocchino arrestato mercoledì scorso con l'accusa di voler avvelenare la rete idrica.
Secondo il giudice, i testi pubblicati da Abdellatif Aoulad Shiba sui siti web jihadisti «esprimono in modo chiaro ed esplicito il suo desiderio di mettere a segno un attentato contro 'gli infedeli' avvelenando le riserve di acqua destinate al consumo umano». Il sospetto attentatore avrebbe preso di mira «in particolare i depositi che forniscono l'acqua ai campeggi o ai complessi turistici».
Abdellatif Aoulad Shiba, 37 anni, è stato fermato mercoledì alla Linea de la Conception, nel sud della Spagna, per «indottrinamento e formazione di terroristi» via internet ed è sospettato di «associazione a banda armata alla luce dei legami con l'organizzazione terroristica Al Qaida nel Maghreb islamico (Aqmi)».

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