Battaglia con pistole ad acqua a Teheran, è polemica
Uno scempio, per i più integralisti: Una «sconceria», «annacquati i valori dell'Islam»
TEHERAN - L'invito è partito tramite Facebook, complice le temperature da codice rosso. E in migliaia hanno risposto entusiasti. Armati di tutto punto, uomini, donne e bambini si sono presentati in piazza a Teheran, per una delle battaglie più dure e difficili mai combattute al parco di Ab Atash, a nord della capitale. La battaglia delle pistole ad acqua.
Circa tre ore di combattimenti che hanno avuto conseguenze devastanti sui partecipanti: acqua dappertutto, donne con il velo inzuppato, uomini con i calzoni fradici. Uno scempio, per i più integralisti, per chi pensa ai valori dell'Islam «annacquati» da simil «sconceria».
Le autorità iraniane «non dovrebbero mostrarsi indifferenti di fronti a chi ha annacquato i nostri valori islamici», ha detto Mohamad Taghi Rahbar, deputato dei Isfahan, secondo quanto riferisce oggi il Times. «Stiamo cercando di reperire informazioni su chi ha organizzato tutto questo e fargli una severa reprimenda», ha aggiunto.
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