31 marzo 2020
Aggiornato 04:00
Stati Uniti

Il Dalai Lama si confessa: Sogno di tornare in Tibet

Il leader spirituale ha parlato ai piedi del Campidoglio

WASHINGTON - Il Dalai Lama sogna di tornare, un giorno, in Tibet. Lo ha ammesso durante il suo intervento ai piedi del Campidoglio di Washington, negli Stati Uniti, simbolo della democrazia americana.
Davanti a migliaia di persone radunate di fronte al Congresso, il capo spirituale tibetano ha risposto senza esitazione a chi gli ha domandato se spera di poter rientrare nel suo Paese. «Oh certo, le cose cambiano» ha dichiaro il Dalai Lama, che è fuggito da Lhasa durante la repressione attuata dal regime cinese per fermare la rivolta del 1959.

«Sempre più voci si alzano per la libertà, la democrazia e lo stato di diritto» ha dichiarato il leader tibetano, rimarcando che il primo ministro cinese, Wen Jiabao, «ha ripetuto più volte l'anno scorso che la Cina ha bisogno di riforme politiche». Il premio Nobel per la Pace ha riconosciuto che la violenza politica può a volte garantire dei risultati più rapidi. Ma «nel lungo periodo, la forza della verità e della compassione sono più efficaci della forza dei fucili».

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