31 marzo 2020
Aggiornato 04:30
La questione del Tibet

Gli USA alla Cina: rispettate l'identità dei tibetani

Dopo l'immolazione di due monaci in segno di protesta. Dura replica cinese: «No ad ingerenze straniere negli affari interni di Pechino»

WASHINGTON - Gli Stati Uniti invitano la Cina a rispettare i diritti dei tibetani, dopo il tentativo di due monaci di immolarsi in segno di protesta nei confronti di Pechino. Il Dipartimento di Stato americano è «molto preoccupato» dopo quanto accaduto nel monastero di Kirti nella provincia di Sichuan, si legge in un comunicato.
La diplomazia americana invita Pechino ad autorizzare l'ingresso dei giornalisti e dei diplomatici per osservare la situazione in questa provincia sud-occidentale, dove i tibetani lamentano una dura repressione da parte delle autorità cinesi.

«Alla luce del continuo disagio espresso dalla popolazione tibetana della Cina, esortiamo di nuovo i responsabili cinesi a rispettare i diritti dei tibetani (...) e di proteggere l'identità religiosa, culturale e linguistica del Tibet», si legge nel comunicato. Due bonzi del Sichuan hanno tentato di darsi fuoco lunedì nel monastero di Kirti gridando «lunga vita al Dalai Lama». I monaci sono stati soccorsi dalla polizia, che immediatamente dopo ha operato una dura repressione.

Cina: «No ad ingerenze straniere negli affari interni di Pechino» - La Cina si oppone alla strumentalizzazione della questione del Tibet per interferire negli affari interni di Pechino. Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Hong Lei, dopo che il dipartimento di Stati Usa ha chiesto alla Cina di rispettare i diritti dei tibetani. «Ci opponiamo a che tutti i Paesi o persone utilizzino la questione legata al Tibet per ingerire negli affari interni della Cina», ha detto Hong.
Ieri, gli Stati Uniti hanno invitato la Cina a rispettare i diritti dei tibetani, dopo il tentativo di due monaci di immolarsi in segno di protesta nei confronti di Pechino. Il Dipartimento di Stato americano è «molto preoccupato» dopo quanto accaduto nel monastero di Kirti nella provincia di Sichuan, si legge in un comunicato. La diplomazia americana ha chiesto a Pechino di autorizzare l'ingresso dei giornalisti e dei diplomatici per osservare la situazione in questa provincia sud-occidentale, dove i tibetani lamentano una dura repressione da parte delle autorità cinesi.

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