27 febbraio 2020
Aggiornato 22:00
Israele

I genitori di Shalit «in marcia» verso Gerusalemme

Per chiedere la liberazione del militare rapito. La protesta durerà dodici gironi

GERUSALEMME - E' iniziata la marcia di protesta verso Gerusalemme guidata dai genitori di Gilad Shalit, il militare israeliano rapito quattro anni fa dalle milizie palestinesi e da allora detenuto nella Striscia di Gaza: è quanto pubblica il quotidiano israeliano Ha'aretz.

«Gilad ha aspettato quattro anni e sta ancora aspettando: aspettando coloro che lo hanno mandato al fronte, aspettando i suoi ufficiali comandanti, aspettando i Primi ministri, aspettando i Ministri della Difesa: ma nessuno di loro vuole ascoltare», ha dichiarato Noam Shalit, il pedre del militare.

La marcia dalla città natale di Shalit, Mitzpe Hila, fino a Gerusalemme dovrebbe durare 12 giorni e terminerà con un sit-in di protesta di fronte alla residenza ufficiale del premier israeliano, Benjamin Netanyahu: «Ritorneremo a casa solo con Gilad», ha concluso Noam Shalit.

La famiglia di Shalit ha criticato la gestione del sequestro da parte del governo israeliano, prima con l'abbandono dei negoziati per uno scambio di prigionieri e di recente con la decisione di allentare il blocco sulla Striscia di Gaza senza pretendere in cambio la liberazione del militare.