25 febbraio 2020
Aggiornato 02:00
Le milizie palestinesi: il militare informato dell'accordo

Shalit, i genitori del soldato ringraziano il Governo israeliano

Israele libererà in due fasi 1.027 detenuti palestinesi. Meshaal: «Un grande successo nazionale». Peres ringrazia Sarkozy per il suo ruolo su accordo rilascio. La stampa israeliana elogia il coraggio di Netanyahu. Casa Bianca «felice» per la prossima liberazione di Shalit

ROMA - I genitori di Gilad Shalit, Noam e Aviva, smontano la tenda montata a Gerusalemme davanti la residenza del primo ministro e tornano a casa. Tra pochi giorni potranno infatti finalmente riabbracciare il loro figlio, il soldato dell'esercito israeliano rapito il 25 giugno giugno 2006, quando aveva appena 19 anni, da un commando palestinese in un blitz alla frontiera tra Israele e la Striscia di Gaza. La scorsa notte il governo israeliano ha dato il via libera all'accordo per lo scambio di prigionieri con Hamas, raggiunto con la mediazione egiziana, e Noam Shalit ha ringraziato il premier Benjamin Netanyahu per la sua «decisione coraggiosa».
«Dopo cinque anni, 1.935 giorni e lunghe notti, il governo israeliano ci restituisce nostro figlio Gilad», ha detto il padre del giovane soldato, parlando ai giornalisti all'interno della tenda. «Ringraziamo il governo per la sua decisione coraggiosa e tutti gli attivisti che sono stati con noi in questi anni», ha aggiunto.

Israele libererà in due fasi 1.027 detenuti palestinesi - L'accordo, approvato dal governo israeliano con 26 voti a favore e tre contrari, prevede il rilascio in due fasi di 1.027 detenuti palestinesi, molti dei quali condannati all'ergastolo, in cambio della liberazione di Shalit. Nei prossimi giorni saranno scarcerati 450 detenuti. Poi verrà liberato il soldato israeliano, e successivamente, nel giro di due mesi, verranno scarcerati gli altri detenuti palestinesi. Nella lista sono incluse anche 27 donne.

Meshaal: «Un grande successo nazionale» - Il leader di Hamas in esilio, Khaled Meshaal, parlando in conferenza stampa a Damasco ha definito l'accordo «un grande successo nazionale» dei palestinesi. Meshaal ha confermato che l'accordo include anche una «lista Vip» di 315 detenuti che Israele inizialmente non voleva scarcerare, tra cui l'ex leader del Tanzim, Marwan Barghouti, ma il capo dello Shin Bet Yoram Cohen ha assicurato che né Barghouti né Ahmed Saadat, segretario generale del Fronte popolare per la liberazione della Palestina, usciranno di prigione.

Peres ringrazia Sarkozy per il suo ruolo su accordo rilascio - Il presidente israeliano Shimon Peres ha telefonato oggi al suo omologo francese Nicolas Sarkozy per «ringraziarlo del contributo della Francia all'accordo che mira alla liberazione di Gilad Shalit»: lo ha annunciato l'Eliseo in un comunicato.
Il presidente Sarkozy ha a sua volta «ringraziato il presidente (Shimon) Peres ed ha ribadito la sua speranza di vedere condotto a termine l'accordo annunciato ieri per la liberazione di Gilad» Shalit, ha aggiunto l'Eliseo.
Sarkozy ha ricevuto varie volte i genitori di Gilad Shalit. Il 25 giugno scorso, cinque anni dopo il suo rapimento, aveva scritto al giovane militare israeliano garantendo che «la Francia non lo avrebbe mai abbandonato».

Le milizie palestinesi: il militare informato dell'accordo - Il militare israeliano Gilad Shalit, prigioniero da cinque anni delle milizie palestinesi nella Striscia di Gaza, è stato informato dell'accordo annunciato ieri per il suo rilascio: lo hanno reso noto fonti del Comitati di Resistenza Popolare (Crp), una delle fazioni responsabili del sequestro di Shalit.
«Le Brigate Al-Nasser Salaheddin (l'ala militare del Crp) hanno informato Shalit dello scambio di prigionieri che dovrà essere applicato nei prossimi giorni: la sua riposta è stata quella di rimproverare ai suoi superiori e al suo governo il ritardo nella sua liberazione e ha aggiunto di volerli denunciare per questo motivo», ha spiegato un portavoce delle milizie, Abu Attaya.
L'accordo concluso fra Israele e Hamas prevede la liberazione di 1.027 detenuti palestinesi - tra i quali alcuni responsabili di reati di sangue - in cambio del rilascio di Shalit, che dovrebbe avvenire entro la prossima settimana.

La stampa israeliana elogia il coraggio di Netanyahu - La stampa israeliana ha accolto con favore l'accordo con Hamas che porterà nei prossimi giorni alla liberazione di Gilad Shalit, il sergente israeliano tenuto in ostaggio da cinque anni nella Striscia di Gaza, in cambio della scarcerazione di 1.027 detenuti palestinesi. Non sono tuttavia mancate riserve sull'alto prezzo da pagare per riportare a casa il giovane soldato.
In un editoriale sullo Yediot Aharonot, uno dei quotidiani più diffusi di Israele, Nahum Barnea, ha scritto che si tratta di un accordo «inevitabile». «Il prezzo è eccessivo. I rischi sono grandi ed è un precedente spiacevole, ma uno Stato che per cinque anni dimostra di essere incapace di salvare uno dei suoi soldati dal sequestro con altri mezzi non ha altra scelta se non pagare il prezzo», ha osservato Barnea.
«L'alternativa - lasciarlo morire in prigionia - era inaccettabile. (Il primo ministro Benjamin) Netanyahu ha il diritto alla nostra gratitudine per aver preso una decisione, e una buona decisione. Ha mostrato di essere un leader», ha scritto ancora l'editorialista dello Yediot Ahronot.

Casa Bianca «felice» per la prossima liberazione di Shalit - La Casa Bianca si è detta «felice» dell'annuncio della prossima liberazione di Gilad Shalit, il soldato franco israeliano ostaggio di Hamas dal 2006. «Siamo felici delle informazioni secondo cui Shalit sarà presto con la sua famiglia», ha dichiarato il portavoce del presidente statunitense Barack Obama, Jay Carney. «Numerose volte nel passato il presidente ha lanciato appelli per la sua liberazione, attesa da troppo tempo», ha aggiunto Carney durante un punto stampa. Ieri, Israele e Hamas hanno annunciato il raggiungimento di un accordo, concluso grazie alla mediazione egiziana per scambiare il giovane soldato israeliano con 1.027 detenuti palestinesi, tra cui 27 donne.