23 febbraio 2020
Aggiornato 21:30
Berlusconi si congratula con Netanyahu: Bene i negoziati

Shalit: Napolitano, gioia per la liberazione, ora dialogo e Pace

Il Presidente della Repubblica: «Speranza per una nuova stagione». Schifani: «Ora riprenda il negoziato fra Israele e Palestina». Fini: «Grande soddisfazione, riprendere il dialogo»

ROMA - Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appresa la notizia della avvenuta liberazione del caporale Gilad Shalit, dopo più di cinque anni di una prigionia ingiusta e crudele, in un messaggio ha chiesto al Presidente dello Stato di Israele, Shimon Peres di porgere a Gilad Shalit, ai suoi famigliari e all'intero popolo israeliano «l'espressione della gioia sincera e affettuosa del popolo italiano, unitamente alla speranza che l'accordo che ha portato alla liberazione di Gilad possa essere il seme di una nuova stagione di dialogo e di un rinnovato anelito verso la pace». Lo comunica una nota della Presidenza.

Berlusconi si congratula con Netanyahu: Bene negoziati - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha chiamato oggi il primo ministro di Israele, Benjamin Netanyahu. Il Presidente Berlusconi - ha riferito Palazzo Chigi in un comunicato stampa - si è congratulato per la liberazione del caporale israeliano, Gilad Shalit, ed ha espresso parole di elogio per il buon esito dei negoziati che hanno consentito di riportare Shalit dopo oltre cinque anni a casa.
Il primo ministro Netanyahu ha ringraziato il presidente Berlusconi per le sue parole e per il suo sostegno. I due capi di Governo hanno concordato di continuare a tenersi in stretto contatto.

Schifani: Ora riprenda il negoziato fra Israele e Palestina - «E' con grande gioia che ho appreso la notizia della liberazione del caporale israeliano Gilad Shalit, dopo oltre cinque anni di prigionia, e di numerosi detenuti palestinesi». Lo afferma in una nota il Presidente del Senato, Renato Schifani.
«Oggi - aggiunge - il mio pensiero va ai genitori e ai familiari di tutti coloro che in Israele come in Palestina sono stati privati della loro libertà e che finalmente potranno riabbracciare i loro cari. Nella speranza e nella convinzione che la causa della pace e del dialogo potrà trionfare sulle divisioni e sulle guerre, il mio forte auspicio è che possa riprendere al più presto il negoziato diretto fra Israele e Palestina e possa essere tracciato definitivamente un futuro di pace e sicurezza».

Fini: Grande soddisfazione, ora riprenda il dialogo - Il Presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, ha espresso «grande soddisfazione» per la liberazione del caporale israeliano Gilad Shalit, frutto di un accordo tra il Governo di Israele e Hamas.
«Il giovane Shalit - afferma Fini in una nota - è divenuto uno dei simboli dei drammi e delle sofferenze prodotte dalle tensioni in Medio Oriente e attorno alla sua vicenda vi sono state grandi manifestazioni di solidarietà e di partecipazione in tutto il mondo».
Fini, nel sottolineare «il sollievo per la restituzione della libertà ad un giovane, rapito ventenne, che ha vissuto per cinque anni la terribile condizione dell'isolamento forzato e dell'incertezza sulla propria sorte», ha auspicato che «il positivo esito della trattativa possa ora segnare la ripresa di un dialogo sempre più intenso e fruttuoso tra le parti».

Stefania Craxi: La liberazione sia uno stimolo per la ripresa dei negoziati - «La liberazione di Gilad Shalit, dopo cinque lunghi anni di prigionia, riempie il cuore di gioia. L'esito positivo di questa difficile trattativa sia ora da stimolo per l'immediata ripresa dei negoziati diretti tra israeliani e palestinesi». Lo dichiara Stefania Craxi, sottosegretario agli Esteri.
«La salute e il futuro dello Stato di Israele stanno nella costruzione, al suo fianco, di uno Stato palestinese autonomo, autorevole, responsabile. Mi auguro che si inizi finalmente a scrivere la prima pagina del grande libro della Pace», conclude.

Cesa: La sua liberazione sia la via per la pace - «La liberazione di Gilad Shalit è una splendida notizia per hi come noi è da sempre amico di Israele e in tutti questi anni ha avuto modo di condividere con i familiari del soldato e con la comunità ebraica di Roma l'apprensione per la sua lunga prigionia». Lo afferma in una nota il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa.
«Ora - prosegue - ci auguriamo che a questo gesto di distensione, che entro qualche mese porterà anche al rilascio di circa mille detenuti palestinesi, seguano scelte condivise e forti per aprire finalmente una nuova fase di pacifica convivenza e reciproco riconoscimento, e per tracciare cosi la via della pace in Medio Oriente».

FLI: Ora avanti con il processo di pace - Futuro e Libertà per l'Italia esprime «soddisfazione per la liberazione del soldato israeliano Gilad Shalit, detenuto per oltre 5 anni da Hamas».
«Il suo ritorno a casa - si legge in una nota - segna la fine di un incubo personale e non solo: la sua carcerazione, senza che nessuno abbia mai potuto sincerarsi delle sue condizioni, ha rappresentato una palese violazione dei diritti che sono riconosciuti anche ai prigionieri di guerra. Tuttavia, tale atto riaccende la speranza del rilancio del processo di pace in Medio Oriente. Tutti gli sforzi possibili, infatti, devono essere compiuti affinché questo annoso conflitto giunga presto a conclusione. Ci auguriamo che la liberazione di Shalit rappresenti un passo importante in questa direzione».