24 febbraio 2020
Aggiornato 19:30
Scoppia la polemica

Obama: la marea nera è l'11 settembre dell'ambiente

Il presidente è convinto che l'evento cambierà la mentalità degli americani. Scoppia la polemica con la protesta dei parenti delle vittime degli attentati del 2001

NEW YORK - Barack Obama ha paragonato la marea nera all'11 settembre perché, proprio come quei sanguinari attentati, il presidente americano è convinto che cambierà la mentalità degli americani nei prossimi anni. «Così come il nostro senso di vulnerabilità e la nostra politica estera sono cambiati profondamente dopo l'11 settembre», ha detto Obama in un'intervista a politico.com, «così credo che questo disastro trasformerà la nostra attitudine verso l'ambiente e l'energia nei prossimi anni».

Obama, che attualmente si trova sul Golfo del Messico per monitorare di persona le operazioni di contenimento della chiazza di petrolio, ha poi detto all'editorialista di Politico Roger Simon che intende fare pressione affinché venga approvata la legge sul clima e sull'energia al fine di diminuire la dipendenza degli Stati Uniti dai combustibili fossili. La Camera dei Rappresentanti ha già approvato il disegno di legge che ora si trova in stallo al Senato.

SCOPPIA LA POLEMICA - «È una affermazione fuori luogo», ha replicato il vice capo dei pompieri Jim Riches, che perse un figlio nell'attacco alle Torri gemelle. «Quelli furono attacchi terroristici, non qualcosa causato da persone che cercano di fare soldi», ha aggiunto in una intervista al New York Daily News. Per Jack Lynch, padre di un pompiere morto durante gli attacchi, «paragonare un incidente ambientale, se così lo vogliamo chiamare, a un attacco terroristico premeditato è ridicolo. I politici non hanno il senso della realtà». Tra i parenti delle vittime comunque ci sono anche pareri discordanti. Lo stesso quotidiano ha citato Sally Regenhard, un figlio morto negli attentati, secondo la quale «proprio come l'11 settembre, non c'erano piani per prevenire l'emergenza. Sono fallimenti del sistema di governo. Io non mi sento offesa dal commento».