28 maggio 2020
Aggiornato 21:00
Dossier nucleare iraniano

L'ONU approva nuove sanzioni, Teheran: sono spazzatura

No di Turchia e Brasile. Obama: «Rimane la possibilità del dialogo»

NEW YORK - Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha approvato oggi un quarto round di sanzioni contro l'Iran, per il suo controverso programma nucleare. Le sanzioni sono state approvate con 12 'sì', due 'no' (Turchia e Brasile). Il Libano si è invece astenuto, mentre il presidente Usa Barack Obama ha lasciato comunque la porta aperta per il dialogo con Teheran.

A volere un ulteriore inasprimento delle sanzioni sono stati gli Stati Uniti, che temono che Teheran sia intenzionata a portare avanti il suo programma nucleare per dotarsi della bomba atomica. L'Iran sostiene che il suo programma ha esclusivi fini civili, ma si è rifiutata finora di fornire alla comunità internazionale le garanzie richieste sulla effettiva natura pacifica del suo programma.

Turchia e Brasile, che recentemente hanno firmato con l'Iran un accordo per il trasferimento dell'uranio arricchito iraniano in territorio turco in cambio di combustibile nucleare, hanno votato contro le nuove sanzioni. Il Libano si è astenuto.

Immediata la reazione di Teheran. La risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite è «un passo sbagliato» che «complica ancora di più la situazione», ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Ramin Mehmanparast. Ali Asghar Soltanieh, ambasciatore iraniano presso l'Aiea (l'Agenzia internazionale per l'energia atomica), ha detto che il suo paese continuerà le attività di arricchimento dell'uranio. Per il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, citato dall'agenzia iraniana Isna, le nuove sanzioni «non valgono un soldo» e sono «buone per la spazzatura».

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