17 febbraio 2020
Aggiornato 20:30
Germania-Turchia

La Merkel ad Ankara, mentre Erdogan «nega» il genocidio armeno

Il Premier turco in un'intervista allo Spiegel ha nuovamente contestato la definizione di «genocidio» per il massacro degli armeni

BERLINO - Alla vigilia del viaggio di Angela Merkel in Turchia, il premier turco Recep Tayyip Erdogan ha nuovamente contestato la definizione di «genocidio» per il massacro degli armeni avvenuto in Turchia alla fine della Prima guerra mondiale. «Non si può parlare di genocidio», ha detto Erdogan in un'intervista al settimanale Der Spiegel.

Il cancelliere tedesco, che sarà lunedì ad Ankara poi ad Istanbul, vuole affrontare con il governo turco il problema della diaspora armena. Indirettamente, secondo l'articolo, il premier turco avrebbe anche minacciato di espellere dalla Turchia gli armeni che sono entrati illegalmente nel Paese: «Ci rivolgiamo alla diaspora armena e a quei paesi che la sostengono: in Turchia vivono armeni che sono cittadini turchi, ma ve ne sono altri che sono illegalmente nel nostro paese. Finora non abbiamo preso in considerazione le espulsioni, ma se la diaspora dovesse fare ancora pressioni, potremmo essere capaci di farlo».

Un numero imprecisato di armeni sarebbe stato trucidato alla fine dell'Impero ottomano dai turchi: secondo gli armeni circa un milione e mezzo di uomini, una stima considerata del tutto esagerata da Ankara, che nega il genocidio.