8 aprile 2020
Aggiornato 18:30
La denuncia di Amnesty

Haiti, combattere anche l'emergenza stupri

Soprattutto le bambine sono vittime di violenze sessuale

PORT AU PRINCE - Al termine di una missione di tre settimane ad Haiti, che ha compreso la visita di otto campi per sfollati nella capitale Port-au-Prince, a Jacmel e a Lascahobas, Amnesty International ha dichiarato che migliaia di donne sono sotto la minaccia della violenza sessuale e sono protette in modo inadeguato.
La violenza sessuale è assai diffusa nelle centinaia di campi spontanei che sono sorti su tutto il territorio di Haiti dopo il devastante terremoto di gennaio.

CRISI UMANITARIA - Secondo Amnesty International, l'assenza di misure di prevenzione e di reazione alla minaccia di violenza sessuale sta contribuendo alla crisi umanitaria in atto. L'organizzazione per i diritti umani ha sollecitato le autorità haitiane ad agire immediatamente e in modo efficace per stroncare la violenza sessuale e proteggere le donne che vivono nei campi.
La mancanza di sicurezza, il sovraffollamento e l'inadeguatezza dei servizi igienici lasciano le donne esposte al rischio di violenza sessuale e senza protezione da parte di qualsiasi autorità: le forze di polizia e il sistema giudiziario, dopo il terremoto, non riescono a operare e questo significa che i responsabili delle violenze hanno molte probabilità di rimanere impuniti.
Le autorità devono dare priorità al rafforzamento della presenza della polizia nei campi, specialmente di notte, in modo da proteggere le donne e le bambine ed agire in modo adeguato sulle denunce ricevutè - ha proseguito Liguori.
Nel corso della missione ad Haiti, i delegati di Amnesty International hanno incontrato autorità di governo (tra cui il presidente della Repubblica Renè García Prèval e il primo ministro Jean-Max Bellerive), il capo della Missione Onu di stabilizzazione, rappresentanti di varie agenzie dell'Onu e di Organizzazioni non governative locali e internazionali e, infine, gli ambasciatori di Brasile, Canada e Francia.

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