28 febbraio 2020
Aggiornato 07:00
Rapimento Shalit

Hamas: fallite le trattative per la liberazione di Shalit

«A causa delle politiche del governo israeliano»

GERUSALEMME - Le trattative per lo scambio di prigionieri che avrebbe dovuto portare al rilascio del militare israeliano Gilad Shalit, rapito nel 2006 dalle milizie palestinesi, sono naufragate a causa della politica del governo dello Stato ebraico, che avrebbe fatto «un passo indietro»: lo ha affermato l'alto dirigente di Hamas Mahmoud Zahar, intervistato dalla Bbc.

Secondo quanto riporta il quotidiano saudita Okaz, Hamas avrebbe deciso invece di sospendere temporaneamente i negoziati a causa dell'omicidio di uno dei principali esponenti dell'ala militare del gruppo, Mahmoud al Mabhou, ucciso nel Dubai il mese scorso; stando a un rapporto interno della stessa Hamas tuttavia i responsabili dell'omicidio sarebbero agenti dei servizi arabi, e non il Mossad israeliano.

Israele avrebbe accettato in linea di principio l'ipotesi di uno scambio di prigionieri con Hamas per ottenere la liberazione di Shalit, ma si oppone al rilascio in Cisgiordania di alcuni detenuti palestinesi, condannati per reati di sangue.