6 aprile 2020
Aggiornato 04:30
Terremoto ad Haiti

Gli italiani contattati aumentano, timori per i dispersi

Mancano all'appello 21 persone. La Farnesina ha riferito che l'Onu considera «dispersi» i due funzionari di nazionalità italiana

PORT AU PRINCE - Continua fortunatamente a salire, ora dopo ora, il numero degli italiani rintracciati ad Haiti dopo il devastante terremoto che martedì scorso ha devastato l'isola caraibica, provocando migliaia di vittime. Oggi però è arrivata la conferma della prima vittima italiana - Gigliola Martino - mentre dal Cairo il ministro degli Esteri Frattini ha espresso la preoccupazione delle autorità per le sorti di tre connazionali, tra cui due funzionari delle Nazioni Unite, dei quali non si hanno più notizie.

Secondo fonti del ministero degli Esteri, i connazionali contattati finora sono 176, mentre mancano all'appello 21 persone. La Farnesina ha riferito che l'Onu considera «dispersi» i due funzionari di nazionalità italiana, mentre il terzo connazionale di cui anche Frattini ha parlato risulterebbe sotto le macerie di un supermercato. «Per quella persona di cui si è parlato (Gigliola Martino, ndr), il decesso è confermato direi di fatto, anche se nessuno l'ha vista», ha dichiarato Frattini ai giornalisti italiani che lo seguono nella sua missione in Africa. «Ci sono altre tre persone di nazionalità italiana di cui due funzionari dell'Onu per i quali si hanno serie preoccupazioni».

«Abbiamo lanciato un appello attraverso i mezzi di informazione in Haiti a tutta la comunità italiana residente lì di recarsi al consolato onorario di Italia che è funzionante in vista di un'eventuale evacuazione», ha spiegato il capo della diplomazia italiana. «Un terzo convoglio aereo partirà in modo da essere operativo entro domenica con funzionari dell'Unità di Crisi», ha aggiunto il ministro, «per coordinare i lavori non solo da Roma, ma anche direttamente da lì».

Da una prima riunione svoltasi presso il consolato onorario è emerso che alcuni connazionali hanno richiesto l'evacuazione. Secondo alcune fonti, l'aereo da trasporto C-130 partito ieri dall'Italia e che dovrebbe arrivare domani a Port-au-Prince dopo uno scalo delle Guadalupe, con a bordo un ospedale da campo, potrebbe essere utilizzato per rimpatriare gli italiani che ne faranno richiesta.

L'unica vittima italiana del terremoto ad Haiti di cui finora si ha certezza, Gigliola Martino, aveva 70 anni. Il primo a dare la notizia è stato il quotidiano online 'La Gente d'Italia', diretto da Mimmo Porpiglia, che è stato console onorario di Haiti in Italia. «Conosciutissima nella comunità francese ed haitiana, Gigliola era una delle ultime italiane di Haiti», si legge sul giornale. Era «esponente di una delle due famiglie di oriundi più importanti dell'isola caraibica, i Caprio e i Martino presenti ad Haiti da oltre un secolo», aggiunge «La Gente d'Italia». I suoi parenti di Avellino, al Tg2, si sono detti profondamente addolorati per la sua scomparsa.

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