22 luglio 2019
Aggiornato 21:00
Elezioni Afghanistan

Abdullah: «Non parteciperò al ballottaggio con Karzai»

«Le mie richieste sono state respinte. Governo è illegittimo visto che il suo mandato è scaduto a maggio»

KABUL - Abdullah Abdullah chiude le porte a una sua partecipazione al ballottaggio delle elezioni presidenziali afgane, in programma il 7 novembre. «Non parteciperò al secondo turno», ha detto lo sfidante di Hamid Karzai. «Le mie richieste sono state respinte, ora un'elezione trasparente è impossibile», ha aggiunto l'ex ministro degli Esteri afgano, durante la conferenza stampa a Kabul dove deve annunciare se parteciperà o meno al secondo turno delle presidenziali afgane.

GOVERNO ILLEGITTIMO - In precedenza il rivale di Karzai aveva detto che la popolazione afgana non dovrebbe accettare un'elezione gestita dall'attuale commissione elettorale e inoltre sottolineato che il governo Karzai è illegittimo, visto che il suo mandato è scaduto a maggio.

LA POSIZIONE AMERICANA - Secondo il segretario di Stato americano Hillary Clinton, la richiesta di Abdullah di boicottare il secondo turno previsto la settimana prossima non influenzerà comunque la legittimità del voto. Quando il presidente afgano Hamid Karzai ha accettato lo svolgimento di un secondo turno, «ciò gli ha conferito la legittimità» necessaria al voto, ha precisato Clinton durante una conferenza stampa a Gerusalemme.

SI VOTA IL 7 - Il secondo turno delle elezioni presidenziali, in programma il 7 novembre prossimo. Il primo turno è stato condizionato da violenze, brogli in favore di Karzai e da una scarsa partecipazione (38,7%).

SULLO SFONDO L'INVIO DI NUOVE TRUPPE USA - Da Washington intanto arriva la notizia che il presidente Usa chiede di inviare meno truppe in Afghanistan. Lo rivela il Washington Post, citando due funzionari dell'amministrazione, all'indomani del Consiglio di guerra tenutosi alla Casa Bianca. Una delle nuove opzioni, scrive il Wp, «consentirebbe a Obama di inviare meno uomini rispetto ai 40 mila richiesti» dal suo comandante, generale Stanley McChrystal. Il presidente Usa ne ha discusso ieri alla Casa Bianca in un incontro di oltre un'ora e mezza con i vertici della Marina, dell'Esercito, dei Marine e dell'Aviazione, che non avevano partecipato ai precedenti vertici sulla strategia Usa in Afghanistan.

Obama ha chiesto di tenere un nuovo incontro: il Wp sottolinea che ciò potrebbe comportare un ulteriore rinvio, a dopo il 20 novembre, dell'annuncio di una nuova strategia. Secondo i funzionari citati dal Wp, che hanno chiesto l'anonimato, il presidente sembra intenzionato a inviare almeno 10-15.000 soldati in Afghanistan, nel tentativo di rafforzare la formazione dell'esercito afgano e gli agenti di polizia del Paese.