14 agosto 2020
Aggiornato 15:30
Elezioni Afghanistan

Interrotti i colloqui tra Karzai e Abdullah

Secondo turno delle presidenziali a rischio. Lo riferiscono fonti diplomatiche occidentali a Kabul

KABUL - I negoziati tra il presidente afgano uscente, Hamid Karzai, e il suo rivale alle presidenziali, Abdullah Abdullah, sono stati interrotti, e l'ex ministro degli Esteri potrebbe rinunciare a partecipare al secondo turno delle elezioni, in programma il 7 novembre prossimo. Lo riferiscono fonti diplomatiche occidentali a Kabul.

Credibilità dello scrutinio - Nel corso degli ultimi giorni, i due candidati, accompagnati dalle rispettive delegazioni, hanno avuto intensi colloqui e Abdullah ha posto le sue condizioni per garantire la credibilità dello scrutinio del prossimo fine settimana.
L'ex ministro degli Esteri ha chiesto l'allontanamento del presidente della commissione elettorale indipendente, Azizullah Lodin, ritenuto vicino a Karzai. Tra le altre cose, Abdullah avrebbe proposto un accordo sulla condivisione del potere, senza dover svolgere il ballottaggio. Ma Karzai, al contrario, è intenzionato ad andare avanti con il voto.

Abdullah è pronto ad annunciare il boicottaggio del secondo turno se non verranno garantite alcune condizioni tali da consentire il regolare svolgimento dello scrutinio. «Se le condizioni (richieste da Abdullah, ndr) non saranno soddisfatte oggi, Abdullah annuncerà la sua decisione nel corso di una conferenza stampa in programma domani», ha riferito un responsabile dell'entourage dell'ex ministro degli Esteri. «Non parteciperemo alle elezioni se non saranno trasparenti e senza brogli», ha aggiunto.

Un portavoce della Commissione elettorale afgana ha però precisato che una decisione in tal senso da parte di Abdullah sarebbe tardiva e come tale non fermerebbe il regolare processo elettorale. «Le elezioni si svolgeranno comunque e tutte le procedure saranno completate», ha detto Noor Mohammad Noor.

Elezioni il 7 novembre - Il secondo turno delle elezioni presidenziali, in programma il 7 novembre prossimo, metterà di fronte il presidente uscente Hamid Karzai e l'ex capo della diplomazia afgana, Abdullah Abdullah. Il primo turno è stato condizionato da violenze, brogli in favore di Karzai e da una scarsa partecipazione (38,7%).