31 marzo 2020
Aggiornato 03:00

Tibet, il Dalai Lama è cittadino onorario di Parigi

Il leader spirituale insignito dell'alta onorificenza

PARIGI - Il Dalai Lama, capo spirituale dei tibetani in esilio, è stato insignito ufficialmente ieri «cittadino onorario» della città di Parigi. La Cina ha criticato duramente la concessione di questa onorificenza, sostenendo che si tratta di una «ingerenza» nei suoi affari interni.

Il capo spirituale dei Tibetani in esilio ha ricevuto l'onorificenza all'Hotel de Ville, sede del comune di Parigi, direttamente dalle mani del sindaco socialista Bertrand Delanoe.

La decisione di attribuire al Dalai Lama il titolo di «cittadino onorario» della capitale francese risale al 2008.

«Il Consiglio di Parigi ha preso questa decisione nel marzo 2008 per le qualità e per la lotta che conduce il Dalai Lama per il dialogo e la pace», ha dichiarato Delanoe. «Ricevo questa onorificenza in quanto persona che difende i valori umani, la pace e la non violenza», ha dichiarato a sua volta il Dalai Lama.

La Cina aveva protestato, a inizio maggio, contro la decisione di insignire il Dalai Lama del riconoscimento.

«Se il comune di Parigi consegnerà questo riconoscimento (al Dalai Lama) provocherà nuovamente una forte opposizione della Cina», aveva avvertito il ministero degli Esteri di Pechino, intimando a Parigi di «porre fine alle ingerenze negli affari interni cinesi e di non commettere più errori riguardo al Tibet».

Prima di ricevere la cittadinanza onoraria, nel corso di una conferenza davanti a migliaia di persone allo stadio sportivo di Parigi-Bercy, il Dalai Lama ancora una volta aveva criticato la politica «molto dura, se non brutale» della Cina nei confronti del Tibet.

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