27 giugno 2017
Aggiornato 21:00
Fiom: rispettare accordo di programma del 2005

Genova, oltre mille lavoratori Ilva in piazza contro gli esuberi. Toti: uniti in questa battaglia

Oltre mille lavoratori dello stabilimento Ilva di Cornigliano, a Genova, sono scesi in piazza per protestare contro gli esuberi annunciati dalla nuova proprietà. Il corteo è partito dai cancelli dello stabilimento dopo l'assemblea indetta dai sindacati

GENOVA - Oltre mille lavoratori dello stabilimento Ilva di Cornigliano, a Genova, sono scesi in piazza per protestare contro gli esuberi annunciati dalla nuova proprietà. Il corteo è partito dai cancelli dello stabilimento dopo l'assemblea indetta dai sindacati. La richiesta dei sindacati al governo: un incontro urgente con tutti i firmatari dell'accordo di programma sullo stabilimento per confermare gli impegni previsti all'interno della trattativa in corso per la cessione di Ilva. Il segretario genovese della Fiom Cgil, Bruno Manganaro, ha spiegato i motivi della protesta: "Chiediamo di rispettare l'accordo di programma del 2005. Rispettando quell'accordo si confermano un milione di metri quadri, 50 anni di concessioni, tutti gli investimenti che non sono ancora finiti, ad esempio quelli sulla banda stagnata e tutti i lavoratori attualmente occupati all'Ilva di Cornigliano». Il governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti: "Le istituzioni locali in questa battaglia sono unite, anche perché sono firmatarie di un accordo di programma che legava la chiusura dell'area a caldo di Cornigliano a una serie di interventi su questa città. E' un accordo che a tutt'oggi è valido ed esiste una società, la Società per Cornigliano, che sta investendo denaro proprio in funzione di quell'accordo. Quindi stiamo parlando di soldi pubblici, di obblighi di privati, di impegni presi dalle organizzazioni sindacali e dalle istituzioni".