20 novembre 2019
Aggiornato 23:30
l'intervista al presidente

Made in Italy, Biesse Group: «Più ricerca e flessibilità per sostenere l'export»

Il leader di Biesse Group, che vanta un fatturato da 520 milioni di euro ed è uno dei fornitori di Ikea, racconta il segreto del suo successo e chiede al futuro presidente di Confindustria di puntare sull'innovazione

ROMA - Sostegni alla ricerca e innovazione e maggiore flessibilità del lavoro: sono le richieste che le imprese del Made in Italy rivolgono al governo e al nuovo presidente di Confindustria Enzo Boccia che si insedierà a fine maggio. Le avanza in questa intervista Roberto Selci, presidente e amministratore delegato di Biesse Group, leader nella produzione di macchine per la lavorazione di legno, vetro e marmo che fattura circa 520 milioni (con oltre 21 milioni di utile) di cui quasi il 90% all'estero.

Biesse è uno dei fornitori di Ikea
Biesse è anche uno dei fornitori certificati di Ikea. «Noi investiamo continuamente in ricerca e sviluppo» ha detto Selci, aggiungendo che quindi ogni aiuto in tal senso sarebbe benvenuto. Secondo il presidente e ad di Biesse Group, tutti gli imprenditori chiedono una maggiore flessibilità del lavoro perchè oggi ci troviamo a competere con altri Paesi non tanto per il costo, ma perché hanno delle flessibilità completamente diverse dalle nostre.

Il segreto del successo del gruppo
Qual è il segreto del successo di Biesse sui mercati mondiali? «I risultati in crescita del 2015 - ha risposto Selci - sono frutto degli investimenti anche un po' rischiosi, ma ben ponderati nelle nostre filiali». Il gruppo oggi vende il 70% del proprio fatturato attraverso una rete distributiva proprietaria, per essere vicini ai clienti, per capire le loro necessità e intervenire con immediatezza ed efficienza. La rete aziendale diventa così sempre più capillare e permette di sviluppare gamme di prodotto anche per segmenti di clienti più piccoli.

Capillarità e innovazione
In questo modo è possibile aumentare il numero dei clienti, quindi «anche se dovesse calare la domanda complessiva, noi saremmo nelle condizioni di aumentare il numero dei nostri clienti», ha sottolineato Selci. Un altro segreto è l'innovazione: nel gruppo c'è un' azienda che produce componenti strategici e innovativi per le macchine utilizzate, che sono vendute anche ai concorrenti. «E poi c'è il design, la creatività delle nostre imprese e degli architetti, che consente alle nostre produzioni finali, per esempio nel settore dell'arredamento, di rimanere ai vertici del mercato mondiale come il Salone del mobile di Milano sta dimostrando", ha concluso Selci.