2 dicembre 2021
Aggiornato 04:30
Al via la sessione di bilancio in Senato

Manovra, tempi molto stretti. Ancora da sciogliere i nodi fisco, pensioni e concorrenza

Si cerca quindi una quadra politica in maggioranza per evitare la tentazione di sfruttare i tempi ridotti dell'esame della manovra per imporre misure bandiera o per prove d'intesa sul Quirinale

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi
Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi Palazzo Chigi

Al via in Senato la sessione di bilancio con l'esame della legge di bilancio che entrerà nel vivo la prossima settimana, dopo il ciclo di audizioni. Resterà quindi poco più di un mese per l'approvazione della manovra nei due rami del Parlamento. Tempi molto stretti che consentiranno un solo esame completo del provvedimento a Palazzo Madama con la Camera che si troverà con ogni probabilità a dover ratificare un testo «blindato» tra Natale e Capodanno.

Si cerca quindi una quadra politica in maggioranza per evitare la tentazione di sfruttare i tempi ridotti dell'esame della manovra per imporre misure bandiera o per prove d'intesa sul Quirinale.

La presidente dei senatori del Pd, Simona Malpezzi ha parlato con i colleghi di maggioranza della «possibilità di fare un percorso comune» sulla legge di bilancio, sulla falsariga della proposta lanciata dal segretario dem Enrico Letta. Mentre dall'opposizione il capogruppo di Fratelli d'Italia Luca Ciriani ha denunciato il fatto che il governo «non ha ancora risposto» sulle «regole d'ingaggio» e ha ribadito la richiesta che «almeno al Senato si possa evitare la fiducia».

Uno dei potenziali terreni di scontro in maggioranza è il capitolo fiscale con gli 8 miliardi di euro a disposizione che il segretario dem Enrico Letta chiede siano usati per un «messaggio forte» sulle tasse sul lavoro. Il M5S punta su un taglio di Irpef e sull'abolizione dell'Irap mentre la Lega insiste sull'innalzamento della soglia della flat tax.

Tavolo Governo-Sindacati

Anche sul fronte fiscale si inquadra il dialogo riavviato con i sindacati con il vertice a Palazzo Chigi tra il premier Draghi, i ministri Franco, Orlando e Brunetta e i segretari di Cgil, Cisl e Uil. Dall'incontro è emersa la disponibilità ad avviare un «approfondimento tecnico» sull'uso degli 8 miliardi di euro a disposizione per il taglio delle tasse mentre per quanto riguarda le pensioni, il governo si è detto disponibile ad aprire una discussione con incontri che verranno fissati «a breve, già a partire da dicembre» confermando che però nella manovra non ci saranno «le risorse per affrontare una riforma strutturale».

Sullo sfondo un altro possibile inciampo arriva dal ddl concorrenza e dalla sentenza del Consiglio di Stato che ha bocciato il rinvio al 2033 della messa a gara delle concessioni balneari. Il testo del disegno di legge non è ancora stato trasmesso da Palazzo Chigi al Parlamento e dall'opposizione è già arrivato un altolà sulla possibilità che alcune delle misure vengano introdotte in legge di bilancio.

Si dovrà correre anche con l'esame del decreto fiscale da approvare prima della legge di bilancio. E' in corso la 'scrematura' dei 900 emendamenti giunti nelle commissioni Finanze e Lavoro del Senato dove il governo ha chiarito che «risorse in più al momento non ce ne sono» e le modifiche potranno essere approvate purché abbiano una relativa copertura.

Intanto il disegno di legge di bilancio è stato assegnato alla Commissione Bilancio dalla Presidenza del Senato che ha dato tempo fino a martedì prossimo per i pareri delle altre commissioni. Da venerdì inizierà il ciclo di audizioni partendo da associazioni e parti sociali per poi concludersi martedì con il ministro dell'economia Daniele Franco. Stralciate dal testo cinque norme per estraneità di materia tra cui la proroga della app Immuni.

(con fonte Askanews)