14 novembre 2019
Aggiornato 08:00
Energia

Claudio Desclazi: «ENI è diventata la compagnia più efficiente tra le Big»

Intervista al Sole 24 Ore dell'AD di ENI: «Siamo una grande società con tanta tecnologia, poco debito e tante riserve di petrolio e gas»

L'AD di ENI, Claudio Descalzi
L'AD di ENI, Claudio Descalzi ANSA

ROMA - Eni è diventata «la compagnia più efficiente tra le grandi», con riserve e costi per i nuovi barili di petrolio molto bassi: «meno di un dollaro, contro una media del settore di circa sei. Siamo una grande società con tanta tecnologia, poco debito, tante riserve di petrolio e gas, patrimonio di competenze uniche al mondo». Lo rivendica l'amministratore delegato Claudio Descalzi, in una lunga intervista al Sole 24 Ore, in cui afferma di non sapere se questo quadro di solidità abbia suscitato gli appetiti di altri player (come Total) ma «di sicuro, senza il via libera del governo italiano, nessuno potrà toccarci».

Meglio puntare sulla redditività

Più che pensare a obiettivi sui volumi «meglio puntare sulla redditività della produzione, non sulla quantità, anche se in cinque anni siamo passati da una produzione di 1,5 milioni a oltre 1,8 milioni di barili giorno. Abbiamo ridotto il debito e aumentato i flussi di cassa» mentre gli investimenti a Abu Dhabi mostrano che l'Eni vuole rientrare nella raffinazione. «Abbiamo deciso di farlo acquistando il 20 per cento di una delle raffinerie più efficienti e importanti al mondo, con una capacità produttiva che potrà salire in una seconda fase a 1 milione e 600 mila barili al giorno, con un aumento della capacità produttiva dell'Eni di oltre il 40 per cento. Gli impianti sono vicini ai pozzi di estrazione del petrolio, cioè nelle condizioni logistiche migliori, che permettono di ridurre i costi della raffinazione».

La presenza in Africa

«Negli ultimi anni abbiamo fatto numerose scoperte di giacimenti. Ora cresceremo su progetti diversi dall'oil & gas: rinnovabili, conservazione delle foreste, sostenibilità. Una nuova frontiera sono i crediti ambientali, utili alla nostra società ma anche all'ecosistema planetario», spiega il manager. E più in generale sulle tematiche ambientali, Descalzi concorda sul fatto che sotto molti aspetti i rifiuti possano essere considerato una sorta di petrolio del futuro. «L'incremento demografico e il miglioramento degli standard di vita porteranno all'aumento esponenziale dei rifiuti. Sarà indispensabile, di conseguenza, smaltirli in modo pulito e utile».