15 settembre 2019
Aggiornato 18:00
Assemblea Mediaset

Confalonieri: «Per sopravvivere Mediaset deve cambiare pelle»

Il Presidente del Gruppo: «Avviato dialoghi promettenti con altri operatori di primo piano». Pier Silvio Berlusconi: «MFE unica strada per essere competitivi»

Pier Silvio Berlusconi con Fedele Confalonieri
Pier Silvio Berlusconi con Fedele Confalonieri ANSA

MILANO - Mediaset For Europe «è un progetto da cui dipende, a nostro avviso, il futuro del gruppo». Lo ha sottolineato il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, nel corso dell'assemblea degli azionisti che ha varato il riassetto del gruppo. «La scelta è tra rimanere soci di realtà confinate ai rispettivi ambiti nazionali, con tutto ciò che ne consegue, anche in termini di progressivo calo di fatturato e quindi di contrazione degli investimenti e perdita di competitività, e porre le basi per diventare il primo operatore paneuropeo, aggregando, sperabilmente in tempi brevi, altre realtà, come noi consapevoli del fatto che per sopravvivere occorre cambiare pelle e dimensione».

Avviati dialoghi promettenti

«Non credo si possa genuinamente dubitare che sia un progetto mosso esclusivamente da finalità industriali, lo abbiamo scritto e ve lo abbiamo dimostrato nei fatti investendo una cifra per noi significativa in ProsiebenSat1 - ha spiegato Confalonieri - Con questa e con altri operatori di primo piano abbiamo già avviato dialoghi promettenti per un futuro paneuropeo».

Berlusconi: «MFE unica strada per essere competitivi»

«Manca ancora la Spagna ma sì, sono soddisfatto: da oggi potrebbe partire in maniera concreta quello che è un progetto industriale che è l'unica vera strada possibile per crescere ed essere più competitivi». Così l'Ad di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, ha commentato l'esito dell'assemblea odierna degli azionisti di Mediaset sul maxi riassetto, in attesa che a breve si pronuncino anche i soci di Mediaset Espana. «Un'assemblea influenzata molto da tutte le vicende legali», ha spiegato Pier Silvio Berlusconi.

«Recesso non preoccupa, altri pronti»

Il recesso «non preoccupa». Lo ha detto l'Ad di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, al termine dell'assemblea degli azionisti che ha varato il maxi riassetto del gruppo. «Direi proprio di no», ha risposto a chi gli chiedeva se fosse preoccupato nel caso Vivendi esercitasse il diritto con tutta la sua quota, «siamo convinti che non abbiano alcuna intenzione di recedere». «Inoltre - ha osservato - considerando quanto prevede il processo del recesso siamo abbastanza tranquilli che ci saranno altri investitori pronti a entrare in campo».

Fininvest: «Vivendi ha fatto di tutto per aver controllo»

Vivendi «ha fatto di tutto per acquisire il controllo di Mediaset, anche avanzando offerte a più riprese, per diventare lei, e non Mediaset, un player paneuropeo con attività in tutti i Paesi dell'Europa del sud». Lo ha sottolineato Rolando Vitrò, direttore affari societari di Fininvest, nel suo intervento all'assemblea sul riassetto. «Fininvest - ha detto - crede nel progetto industriale proposto dal cda di Mediaset, ne condivide le finalità strategiche e ritiene fondamentale che Media For Europe persegua con determinazione l'obiettivo di diventare la nuova casa della televisione europea. Da parte sua, Fininvest non farà mancare il proprio supporto di azionista fedele e di lungo termine, sperando di incontrare compagni di viaggio con la propria stessa etica degli affari».