9 dicembre 2019
Aggiornato 00:30
Doppio colpo a Berlusconi

Vivendi-Milan, Fininvest in rosso per 120 milioni nel 2016

Approvati i conti 2016 del Gruppo presieduto da Marina Berlusconi: fatturato oltre i 5 miliardi, utile di 50 milioni al netto dei danni causati dal gruppo francese. Mondadori e Mediaset crescono in libri, digitale e radio.

Marina Berlusconi
Marina Berlusconi ANSA

MILANO - Fininvest ha chiuso il 2016 con un risultato netto del gruppo negativo per 120,2 milioni a fronte di un sostanziale pareggio nel 2015. A pesare soprattutto la vicenda Vivendi/Premium e poi anche le perdite del Milan.
L'impatto delle partite non ricorrenti ammonta complessivamente a 336,4 milioni e fa registrare al risultato operativo consolidato una perdita di 188,7 milioni (+225,6 milioni nel 2015). Si tratta - spiega Fininvest - prevalentemente di svalutazioni e accantonamenti a seguito di processi di impairment sostenuti da Mediaset a fronte del progressivo peggioramento della performance dell'area pay-tv, deteriorata dagli impatti sull'operatività aziendale del mancato rispetto dell'accordo da parte di Vivendi.
Oltre alle partite non ricorrenti sul risultato pesa anche l'onere di 95 milioni riferibile all'intero esercizio del Milan, la cui cessione nel 2017, sottolinea Fininvest, evidenzierà una plusvalenza a livello consolidato di 600 milioni.
Il risultato netto, escludendo tutti i costi di natura non ricorrente e le perdite del Milan relative al secondo semestre 2016 (importo sostanzialmente riconosciuto da parte dell'acquirente al momento della cessione quale componente del corrispettivo di vendita) è positivo per 46,9 milioni.

EVENTI STRAORDINARI - I risultati del Gruppo Fininvest relativi al 2016, spiega la società in una nota, vanno necessariamente inquadrati nel contesto di un esercizio del tutto particolare, visti i significativi eventi straordinari che l'hanno caratterizzato accanto alle importanti scelte strategiche messe in atto durante l'anno. Da una parte infatti l'andamento economico-finanziario è stato pesantemente condizionato dai "gravissimi danni" che ha causato il mancato rispetto da parte di Vivendi degli accordi vincolanti raggiunti con Mediaset. Dall'altra il gruppo ha realizzato investimenti di ampia rilevanza strategica, come quelli di Mondadori in Rizzoli Libri e Banzai Media e di Mediaset nel settore radiofonico, mentre in parallelo la capogruppo Fininvest ha posto le premesse per il completamento della cessione del Milan, finalizzata durante l'esercizio in corso.

RICAVI PER 5 MILIARDI - Fininvest ricorda che, al netto delle partite non ricorrenti, il gruppo ha raggiunto nel 2016 un risultato operativo consolidato positivo per quasi 150 milioni e un utile di circa 50 milioni. I ricavi consolidati sono stati pari a 5,05 miliardi, in crescita del 6,6% rispetto al 2015, il margine operativo lordo risulta pari a 1,217 miliardi rispetto ai 1,402 miliardi dell'esercizio precedente.
La posizione finanziaria netta del Gruppo Fininvest al 31 dicembre 2016 presenta un indebitamento di 1,279 miliardi rispetto ai 977,6 milioni del 31 dicembre 2015. Gli investimenti sono stati pari a 1,053 miliardi (1,012 miliardi nel 2015) e includono investimenti per 312,9 milioni in partecipazioni, attività finanziarie e aggregazioni di impresa, tra cui Rizzoli Libri, Banzai Media e le attività radiofoniche ex Finelco.