15 ottobre 2019
Aggiornato 06:30
Politiche europee

«Mario Draghi è uno dei più grandi dirigenti dell'Unione europea degli ultimi decenni»

Così il presidente francese Emmanuel Macron, durante la sua conferenza stampa alla fine del vertice UE, che è forse l'ultimo Consiglio europeo a cui partecipa Draghi, il cui mandato scade a fine ottobre.

Il Presidente della BCE, Mario Draghi
Il Presidente della BCE, Mario Draghi ANSA

BRUXELLES - «Ho sempre sostenuto l'azione e il coraggio di Mario Draghi. E' uno dei più grandi dirigenti dell'Unione europea degli ultimi decenni». Lo ha affermato il presidente francese Emmanuel Macron, durante la sua conferenza stampa alla fine del vertice Ue oggi a Bruxelles, che è forse l'ultimo Consiglio europeo a cui partecipa Draghi, il cui mandato scade a fine ottobre.

Whatever it takes

«In un giorno d'estate del 2012 ha detto poche parole, quel 'whatever it takes', che hanno avuto conseguenze immediate e lasciato un ricordo luminoso», ha aggiunto Macron facendo riferimento alla celeberrima frase («faremo tutto quello che sarà necessario; e credetemi, basterà»), con cui il presidente della Bce salvò l'Eurozona in piena crisi e nel momento più drammatico dell'attacco dei mercati, determinando il calo immediato degli spread che erano schizzati a livelli insostenibili per diversi paesi, e in particolare per l'Italia. «Spero che coloro che lo avevano criticato, che avevano intrapreso ricorsi in giustizia contro di lui, si siano ora ricreduti. Tutti abbiamo del buono in noi e possiamo migliorarci; ne traggo una lezione di ottimismo sulla natura umana», ha concluso il presidente francese.

Nell'area euro posti vacanti a livelli molto alti

Nell'area euro i tassi di posti di lavoro vacanti si attestano su livelli molto alti, ma il tasso di avviamento al lavoro «non si è ancora riportato sui livelli toccati in passato e la disoccupazione rimane al di sopra dei livelli contenuti registrati in precedenza». E secondo la Bce questo riflette «condizioni più tese che minore efficienza nel mercato del lavoro», recita il bollettino economico.

Tensioni sul mercato del lavoro

«La tensione nel mercato del lavoro nell'insieme dell'area dell'euro è molto più intensa rispetto al periodo precedente la crisi, anche se vi è una forte eterogeneità fra i vari paesi. In Germania - prosegue la Bce - a partire dal 2006 il rapporto fra posti di lavoro vacanti e disoccupazione si è quadruplicato, e attualmente rappresenta la determinante principale della tensione che si osserva sul mercato del lavoro a livello di intera area dell'euro. In Francia, inoltre, la tensione sul mercato del lavoro è più elevata rispetto a prima della crisi e nell'arco degli ultimi due anni ha subito un rapido aumento. Al contrario, in Spagna e in Italia la tensione nel mercato del lavoro si colloca su valori nettamente inferiori rispetti ai precedenti massimi», aggiunge l'istituzione.