22 gennaio 2019
Aggiornato 06:30
Politica monetaria

«Non rispetta i patti sui conti». La Bce mette l'Italia all'indice

E' quanto emerge dall'ultimo bollettino mensile della Bce, secondo il quale «le prospettive relative al disavanzo delle amministrazioni pubbliche dell'area dell'euro per i prossimi due anni sono peggiorate»

Il Presidente della BCE, Mario Draghi
Il Presidente della BCE, Mario Draghi ANSA

FRANCOFORTE - «Rispetto all'esercizio dello scorso settembre, le prospettive relative al disavanzo delle amministrazioni pubbliche dell'area dell'euro per i prossimi due anni sono peggiorate. Il più elevato disavanzo è in parte il risultato di un notevole peggioramento del saldo di bilancio previsto in Italia, in seguito all'espansione fiscale inserita nei documenti programmatici di bilancio che violerebbe gli impegni presi nell'ambito del Patto di stabilità e crescita (Psc)». Lo scrive la Bce nel suo bollettino. «Per l'area dell'euro - aggiunge -, tale peggioramento si riflette in un lieve aumento della spesa primaria e una più ridotta componente ciclica».

Preoccupa deviazione Italia da impegni

«È particolarmente preoccupante la circostanza che la più ampia deviazione rispetto agli impegni assunti si riscontri in Italia, un paese in cui il rapporto tra debito pubblico e Pil è notevolmente elevato. Nel caso dei paesi con elevati livelli di debito - prosegue la Bce -, sono indispensabili ulteriori sforzi di consolidamento per imprimere all'incidenza del debito una solida dinamica discendente, poiché il forte indebitamento rende tali Stati vulnerabili a eventuali futuri episodi di flessione economica o di instabilità dei mercati finanziari. Alla luce di ciò, desta preoccupazione il fatto che la conformità al Psc è più debole nei paesi più vulnerabili agli shock».

Preoccupa mancanza margini bilancio in paesi a elevato debito

«La mancata costituzione di sufficienti margini di bilancio, protratta nel tempo, in paesi con elevati livelli di debito pubblico desta preoccupazione in quanto aumenta il rischio che i paesi in questione si vedano obbligati a inasprire le politiche di bilancio in periodi di futuro rallentamento economico. Uno degli insegnamenti più importanti ricavati dalla recente crisi finanziaria - prosegue - è che solide posizioni di bilancio dotano i paesi di margini di manovra cui possono dover ricorrere per fronteggiare shock imprevisti. L'Eurogruppo, alle cui raccomandazioni dell'anno scorso non è stato dato seguito, pertanto, 'ribadisce che in alcuni Stati membri il ritmo contenuto di riduzione del debito da livelli elevati continua a essere motivo di preoccupazione e dovrebbe essere affrontato con risolutezza', rimarcando altresì che 'le attuali condizioni economiche sottolineano l'urgente necessità di ricostituire margini di bilancio, in particolare in quegli Stati membri che non hanno conseguito i propri obiettivi di bilancio di medio termine'».