20 agosto 2019
Aggiornato 10:00
Manovra finanziaria

Nessuna infrazione, da Ue ok alla manovra. Ma Dombrovskis avverte già: «Potremmo ripensarci»

Le misure addizionali trovate dall'Italia ammontano a 10,25 miliardi. Ma se «qualcosa andasse male...»

BRUXELLES - Il tanto atteso ok da Bruxelles è arrivato. La Commissione Ue ha deciso di non avviare la procedura per debito eccessivo nei confronti dell'Italia, dopo l'accordo raggiunto ieri. In sostanza, riferiscono fonti Ue, la Commissione avrebbe deciso di soprassedere sull'avvio della procedura in attesa di ulteriori verifiche da compiere nelle prossime settimane, per tornare poi a fare il punto della situazione a gennaio una volta che la legge di bilancio sarà stata approvata dal Parlamento. A Roma intanto è già pronto l'emendamento alla manovra che recepisce l'esito della trattativa con l'Ue. Il governo presenterà le modifiche sui saldi, che prevedono la riduzione dei fondi per reddito di cittadinanza e pensioni, in commissione Bilancio, subito dopo l'intervento del premier Giuseppe Conte in Senato.

Vittoria del dialogo
A parlare di una vittoria del dialogo è il commissario agli affari economici Pierre Moscovici: «E' una vittoria del dialogo politico che la Commissione ha preferito rispetto allo scontro. Alcuni avevano auspicato una crisi, noi invece abbiamo sempre puntato a una soluzione». Nell’accordo con l’Ue il governo italiano ha rivisto al ribasso la previsione di crescita del Pil 2019 dall’1,5 per cento inizialmente previsto all’1 per cento.

L'Italia ha trovato 10,25 mld in più, ma...
Secondo il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis, «la soluzione sul tavolo non è ideale, non dà una soluzione a lungo termine per i problemi economici italiani, ma ci consente di evitare per ora di aprire una procedura per debito, posto che le misure negoziate siano attuate pienamente»«Le misure addizionali trovate dall'Italia - ha reso noto Dombrovskis - ammontano a 10,25 miliardi». Ma avverte subito: «Se qualcosa andasse male» sulle misure concordate con l’Italia sulla manovra «potremmo tornare sulla decisione di non avviare una procedura per deficit eccessivo a gennaio». Nelle trattative con l’Ue, ha dichiarato ancora Dombrovskis, l’Italia ha messo in campo «sforzi addizionali di Bilancio da 10,25 miliardi di euro», che consentiranno di evitare un peggioramento del deficit strutturale a fronte dell’aumento di 0,8 punti previsti nella manovra originale.

Brindano i mercati, spread giù
Intanto i mercati dimostrano di gradire l'accordo raggiunto. La Borsa di Milano lima il rialzo con il Ftse Mib che guadagna l'1,1% a 18.860 punti. Proseguono stabilmente in terreno positivo le banche che guardano positivamente anche alla posizione dell'Europa sugli Npl. In calo lo spread tra Btp e Bund, che si attesta a 257 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 2,82%. Già questa mattina presto lo spread ero sceso a 255 punti, ai minimi da metà settembre. Il rendimento del decennale italiano si era attestato al 2,80%, livello che non toccava dal 16 settembre scorso.