15 dicembre 2018
Aggiornato 18:30

Ecco l'«effetto Fornero»: dal 2012 pensioni calate del 3,9%

257 miliardi di euro destinati alle pensioni nel 2017, ma dal Rendiconto sociale Inps emergono dati inquietanti

L'ex ministro del Lavoro Elsa Fornero
L'ex ministro del Lavoro Elsa Fornero (Daniel Dal Zennaro | ANSA)

ROMA - Nel 2017 l'Inps ha sostenuto spese per prestazioni istituzionali pari a circa 313 miliardi di euro, di cui circa 257 miliardi di euro destinati alle pensioni, 38 miliardi di euro alle prestazioni a sostegno del reddito e 18 miliardi di euro alla spesa per invalidità civile. E' quanto emerge dal Rendiconto sociale 2017. Dal documento si rileva che nel 2017 l'Istituto ha accertato un gettito contributo di circa 225 miliardi di euro, di cui 200 miliardi di euro per prestazioni pensionistiche e circa 25 miliardi di euro per le prestazioni di protezione sociale. Nel 2017 l'Inps ha ricevuto inoltre dallo Stato trasferimenti per circa 110 miliardi di euro destinati alla copertura degli oneri pensionistici, al mantenimento del salario, agli interventi a favore della famiglia, agli sgravi contributivi e oneri sociali, all'invalidità civile e ad altri interventi. Il totale delle entrate e delle spese, di cui quelle evidenziate costituiscono la maggior parte, hanno fatto si che l'Istituto gestisse nel 2017 una massa finanziaria pari a circa 870 miliardi di euro.

L'«effetto Fornero»
Ma ciò che colpisce maggiormente di questo documento è il cosiddetto «effetto Fornero» sulle pensioni. Tra il 2012 e il 2017 il totale delle pensioni previdenziali vigenti è passato da 17.224.961 a 16.560.776, con una riduzione complessiva del 3,9% pari a 664.185 trattamenti, concentrata sugli ex lavoratori dipendenti privati ed autonomi, che diminuiscono rispettivamente di 601.391 e 165.420 pensioni, mentre sono aumentate quelle degli ex lavoratori dipendenti pubblici di 54.671 e parasubordinati di 21.240, al netto delle pensioni supplementari. Nello stesso periodo sono state liquidate 717.279 pensioni di vecchiaia, di cui 307.266 alle donne e 410.013 agli uomini, mentre sono state liquidate 1.076.675 pensioni di anzianità/anticipata, di cui 417.314 alle donne e 659.361 agli uomini; il rapporto donne/uomini è passato dallo 0,41 iniziale a 0,57 alla fine del periodo.

Al Sud pensioni d’invalidità quasi triple rispetto al Nord
Altro dato particolarmente interessante è che al Sud e nelle Isole le pensioni d’invalidità erogate sono quasi il triplo di quelle del Nord. Nel 2017 le pensioni di invalidità sono 932.289 con un calo del 3,3% rispetto al 2016 pari a 32.021. Il rapporto di tale prestazione con la popolazione residente è, per ogni 100 abitanti, del 2,4 al Nord, del 3,2 nel Centro e del 6,7 nel Sud e Isole. Le prestazioni erogate agli invalidi civili sono rappresentate dalle pensioni e dalle indennità di accompagnamento, che complessivamente al 31 dicembre 2017 risultano 3.045.676 con un calo del 0,5% rispetto al 2016 pari a 14.814. Le indennità di accompagnamento sono 2.113.287, con un leggero aumento dello 0,8% rispetto al 2016 pari a 17.207.