16 novembre 2018
Aggiornato 17:00

L'Ue boccia la manovra: «Deviazione senza precedenti nella storia»

Arriva lo stop di Bruxelles: «L'Italia risponda ai rilievi entro lunedì». Tria: «Partiamo da posizioni diverse ma auspichiamo un confronto costruttivo»
Giovanni Tria e Pierre Moscovici durante la conferenza stampa a Roma
Giovanni Tria e Pierre Moscovici durante la conferenza stampa a Roma (ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI)

ROMA - Il progetto di Bilancio presentato dall’Italia sembra configurare una «inadempienza particolarmente grave» rispetto alle regole del Patto Ue. Lo afferma la Commissione europea nella lettera di risposta all’Italia: il progetto di bilancio notificato dall’Italia presenta «una deviazione senza precedenti nella storia del Patto di stabili e di crescita». La Commissione europea sollecita inoltre l’Italia a rispondere entro il 22 ottobre alla sua lettera di rilievi sul progetto di Bilancio, in modo da poter formulare una valutazione definitiva. 

Le reazioni
«Domani sera tornerò a Roma, sabato mattina si terrà il Consiglio dei ministri. Ho convocato il vertice per sabato» ha comunicato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in conferenza stampa a Bruxelles, rispondendo a una domanda a proposito del caso del dl fiscale. Poi dal premier un 'richiamo' a Matteo Salvini: «Sabato il Consiglio dei ministri ci sarà, se ci sarà Salvini non lo so: in questo momento c’è la campagna elettorale, è al Nord, non so se farà in tempo a rientrare. Il presidente del Consiglio sono io e il Consiglio dei ministri si svolgerà». 

Conte: «Disponibili al dialogo»
«Forse si riferiscono al valore assoluto. Ma noi già dovevamo partire da un riallineamento all'1,2%, più le clausole Iva si andava al 2%. Dal 2% al 2,4% è smentito che si tratti di una deviazione senza precedenti» ha poi precisato il premier. «L'Italia» ha aggiunto «deve crescere, l'Italia gode di buona salute, mi rendo perfettamente conto che c'è tensione nei mercati, ma i fondamentali dell'economia sono saldi», il nostro Paese «è un soggetto in buona salute, e noi non possiamo che auspicare l'avvio di percorso che ci vede seriamente disponibili al dialogo» con la Commissione Ue. 

L'Italia non arretra
Con la Commissione europea «oggi si apre un dialogo costruttivo partendo da valutazioni diverse della nostra politica economica» ha dichirato il ministro dell’economia Giovanni Tria in una conferenza stampa congiunta con il commissario Ue agli affari economici Pierre Moscovici commentando la lettera. Il deficit italiano al 2,4 per cento del Pil nel 2019 preoccupa la Commissione europea e «vari Paesi», ha affermato dal canto suo Moscovici, spiegando di aver posto tre domande sulla manovra a Tria: su come si coprono le spese; sulla riduzione del debito e sulle «implicazioni giuridiche» del progetto di Bilancio.