18 dicembre 2018
Aggiornato 20:30

Il governo cerca risorse per far scendere il debito. Di Maio: 2,4% confermato, la crescita ci sarà

Il vertice di governo sulla manovra riprende a metà giornata mentre Tria è al lavoro per definire gli ultimi numeri della nota di aggiornamento del Def

Il vertice a Palazzo Chigi sulla manovra e sulla nota di aggiornamento al Def
Il vertice a Palazzo Chigi sulla manovra e sulla nota di aggiornamento al Def (ANSA/UFFICIO STAMPA PRESIDENZA CONSIGLIO DEI MINISTRI)

ROMA - «Confermiamo il 2,4% e si punta a una diminuzione del debito negli anni successivi grazie alla crescita che ci sarà e ai tagli agli sprechi prodotti dal lavoro del nostro team ‘mani di forbici'». Le parole di Luigi Di Maio chiariscono la manovra cui punta il governo. «Ci sbarazzeremo della legge Fornero, perché tutti hanno diritto ad andare in pensione serenamente e i giovani hanno diritto ad entrare nel mondo del lavoro, rispondendo anche alle esigenze delle imprese». Di Maio assicura che "stanzieremo 1 miliardo e mezzo di euro per risarcire i risparmiatori truffati dalle banche, un impegno che abbiamo preso sin dai primi giorni di governo e che manterremo». Alcuni dettagli sulla manovra – ha concluso – saranno ulteriormente definiti questa oggi. Riguardo alla possibilità che il presidente Mattarella blocchi la manovra e che, di conseguenza, il Movimento cinque stelle ne chieda, come nel maggio scorso, l’impeachment, Di Maio dice: «Non abbiamo nessun sentore di questa azione e anzi voglio dirle sul fatto dell’impeachment che sono contento di aver cambiato idea perché su questo è nato questo governo».

Nuove coperture
Il vertice di governo sulla manovra riprende a metà giornata mentre il ministro dell'economia Giovanni Tria, riferiscono fonti del governo, è al lavoro in queste ore per definire gli ultimi numeri della nota di aggiornamento del Def che potrebbe arrivare già oggi stesso in Parlamento. Nel pomeriggio di ieri, mentre il rendimento dei Btp decennali sfiorava il 3,5%, il governo ha lavorato per trovare "nuove coperture" in legge di bilancio per "accelerare la discesa del debito». Con questo obiettivo si è tenuta una riunione di circa tre ore a Palazzo Chigi, cui hanno partecipato il premier Giuseppe Conte, il titolare del Mef Giovanni Tria, il ministro dell'interno Matteo Salvini, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti e i sottosegretari all'economia Laura Castelli e Massimo Garavaglia.

Calo del debito e tagli grazie al team "mani di forbici"
Al termine del vertice, oltre alle rassicurazioni sulla volontà di far scendere il debito, sono arrivate una serie di conferme su deficit, riforme e principali misure della legge di bilancio che sarà, dice Conte, "seria, razionale e coraggiosa». "Confermiamo il programma delle riforme annunciate che partiranno già nel 2019" aggiunge il Presidente del consiglio, mentre il vicepremier Di Maio conferma che "non si arretra sul 2,4% di deficit e sulle nostre battaglie" promettendo un calo del debito "negli anni successivi grazie alla crescita che ci sarà e ai tagli agli sprechi prodotti dal lavoro del nostro team 'mani di forbici'".