23 ottobre 2018
Aggiornato 13:00

Tutti gli interessi dell'Italia in Turchia

Nel 2017 l'Italia è stata il quinto partner commerciale, con una quota di mercato del 5,1%. In tutto sono 1418 le 'nostre' aziende in Turchia
Il premier turco Recep Tayyip Erdogan
Il premier turco Recep Tayyip Erdogan (Maurizio Brambati | ANSA)

Nel 2017 l'Italia è stata il quinto partner commerciale della Turchia con 19,8 miliardi di dollari di interscambio totale (+11,1% rispetto al 2016), di cui 11,3 miliardi di dollari in esportazioni e 8,5 miliardi di dollari in importazioni e una quota di mercato del 5,1%. Per quanto riguarda gli investimenti diretti esteri sempre nel 2017, secondo i dati di infomercatiesteri, l'Italia ha fatto investimenti per 124 milioni di dollari, in aumento del 42,5% rispetto al 2016, e ha confermato la propria presenza nel paese con oltre 1.418 aziende. Numeri che spiegano perché la crisi economica scoppiata in Turchia sta gettando nel panico anche l'Italia.

Un altro boom nel 2018
Nei primi 5 mesi del 2018 l'Italia si posiziona invece quale quarto partner commerciale con 9 miliardi di interscambio totale (+17,0%) rispetto ai primi cinque mesi del 2017, di cui 4.814 milioni di import (+14,5%) e 4.231 milioni di export (+20,1%) e un saldo negativo per la Turchia di 582 milioni di Usd. Sempre nei primi 5 mesi dell'anno in corso l'Italia si conferma quinto fornitore della Turchia dopo Cina, Russia, Germania e Stati Uniti e il terzo cliente dopo Germania e Regno Unito. Il flusso di vendite è aumentato del 9% rispetto al 2016 e i primi mesi del 2018 sembrano confermare questa ascesa, con un incremento del 6% nei primi due mesi di quest'anno in particolare per i beni di consumo (alimentari e bevande, abbigliamento) e beni di investimento e intermedi (macchinari, metalli, gomma e plastica).

Turchia, deficit commerciale in aumento
Il confronto fra i primi cinque mesi del 2018 e il 2017 mostra un incremento del deficit commerciale della Turchia con il resto del mondo, cresciuto del 41,4% da Usd 24,9 miliardi a Usd 35,2 miliardi. Le esportazioni sono aumentate del 7,9% passando da Usd 64,3 a Usd 69,3 miliardi, mentre le importazioni hanno registrato una crescita maggiore pari a 17,2%, passando da usd 89,1 a Usd 104,5 miliardi. Nel complesso l'interscambio totale ha registrato un aumento del 13,3%, da Usd 153,4 a Usd 173,8 miliardi.

I rapporti con l'Ue
Nei confronti della Ue - principale partner commerciale della Turchia con il 43% dell'interscambio totale - il deficit è aumentato da 2.576 milioni di dollari a 3.446 milioni Usd con un incremento del 33,8%. Le importazioni dalla Ue sono passate da 32 a 39,1 miliardi di dollari (22%), mentre le esportazioni verso la Ue sono cresciute del 21%, passando da Usd 29,4 a Usd 35,6 miliardi. Complessivamente l'interscambio Turchia/Ue nei primi 5 mesi del 2018 è aumentato del 21,5% attestandosi a Usd 74,7 miliardi, rispetto ai 61,5 miliardi registrati nei primi cinque mesi del 2017. La graduatoria dei principali partner commerciali mostra al primo posto la Germania con 16,3 miliardi di dollari di interscambio (18,4% rispetto ai primi cinque mesi del 2017), di cui 9,4 miliardi importazioni (19,6%) e 6,9 miliardi di esportazioni (16,9%) con un saldo negativo per la Turchia di Usd 2.465 milioni; al secondo posto la Cina, con 11,1 miliardi di interscambio (11,3%), di cui 9,9 miliardi di import (12,0%) e 1.196 miliardi di export (5,9%) e un saldo negativo per la Turchia di 8,7 miliardi di Usd.