16 ottobre 2019
Aggiornato 01:30
Governo

Dal Financial Times a Confindustria un coro unico: «Di Maio e Salvini non rompano con l'Ue»

Il quotidiano economico londinese ricorda: «L'Italia ha un debito 7 volte maggiore della Grecia». Gli industriali: «Siamo preoccupati»

Il Presidente Vincenzo Boccia all'assemblea di Confindustria
Il Presidente Vincenzo Boccia all'assemblea di Confindustria ANSA

ROMA - Letture sempre più allarmistiche dal Financial Times sull'Italia nell'ambito delle trattative per formare un governo di Movimento 5 Stelle e Lega. «L'Italia non è la Grecia, ma le differenze non sono incoraggianti» scrive lo storico editorialista Martin Wolf. «La sua economia è dieci volte più grande e il debito sette volte quello della Grecia. L'Italia è troppo grande per fallire e troppo grande per essere salvata. Il punto è se il nuovo governo innescherà una crisi». Wolf imputa responsabilità sul quadro della Penisola sia all'Unione europea che alla classe dirigente italiana. E poi avverte: «potrebbe essere troppo tardi. La spirale del populismo è composta da elettori scontenti, risultati negativi, elettori ancora più scontenti, promesse ancora più irresponsabili e risultati ancora peggiori. La vicenda non è finita: è appena iniziata». Secondo l'editorialista il programma di governo scritto da Lega Nord e Movimento 5 stelle «contiene abbastanza per portare a un conflitto con l'Ue». E se venisse portato agli estremi, rompendo con l'Unione con l'Italia priva del supporto della Bce si rischierebbe «una crisi mostruosa e potrebbero volerci anni per riparare i danni alla fiducia».

Sul Ft l'Italia occupa un posto in prima pagina
Il quotidiano finanziario Gb dedica altri due articoli alla situazione italiana. Uno riguarda i problemi sulla creazione di un nuovo governo, sia in merito al nome di Giuseppe Conte, indicato da 5 Stelle e Lega come presidente del Consiglio, sia dell'economista Paolo Savona che ha espresso posizioni anti euro, indicato come ministro dell'Economia. Un'altra analisi riguarda le ricadute della volatilità dei mercati dei titoli di Stato che si è trasferita alle obbligazione di Mps. Il Ft nota che i rendimenti di una emissione decennale da 750 milioni di euro sono balzati al 7,8 per cento, laddove lo scorso gennaio la banca aveva collocato titoli analoghi al 5,375 per cento. Secondo un gestore di fondi di Londra, su cui mantiene l'anonimato, la banca senese è ritornata ad essere «una patata bollente».

Confindustria: «Siamo preoccupati»
«Il contesto che viviamo inizia a preoccuparci». E' questo il monito lanciato dal presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, in occasione dell'assemblea annuale, a Lega e Movimento 5 Stelle che si apprestano a formare il nuovo governo. «Bisogna avere senso di comunità - è il messaggio di Boccia - e consapevolezza del momento delicato della vita del Paese». Occorrono «saggezza, buon senso e consapevolezza delle nostre responsabilità. Del senso del limite». Secondo il presidente degli industriali occorre «trasformare la rabbia in passione» e «cambiare senza distruggere». La politica «deve riappropriarsi del suo ruolo», non deve «sommare e replicare le spinte che provengono dal basso, dalle rispettive basi elettorali», ha aggiunto. «In politica come in economia, ci vuole pazienza» e anche «coraggio e lungimiranza». Dunque «c'è differenza tra il modo di fare di chi ha bisogno di raccogliere il consenso tutto e subito, perchè il suo orizzonte è corto e vive nella condizione du una perenne campagna elettorale, e di chi pensa invece alle generazioni future».