19 agosto 2018
Aggiornato 11:30

Torna l'incubo dello spread: l'Unione europea si affida a Mattarella

Da Bruxelles «piena fiducia» nel presidente della Repubblica. Ma l'incertezza politica spaventa i mercati
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk (ANSA / Paolo Giandotti)

BRUXELLES - La Commissione europea ha ribadito la sua «piena fiducia» nel presidente della Repubblica Sergio Mattarella per quanto riguarda le prospettive di risoluzione della crisi politica seguita alle elezioni del 4 marzo in Italia. «Non siamo mai preoccupati né abbiamo altre emozioni per queste questioni; abbiamo piena fiducia nel presidente della Repubblica e nelle istituzioni italiane. Non ho altro da aggiungere», ha detto il portavoce Alexander Winterstein, rispondendo alla stampa italiana durante il briefing quotidiano dell'esecutivo comunitario. A una successiva domanda sul rischio che la prolungata incertezza politica possa avere conseguenze sui mercati e allargare lo spread fra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi (un rischio evocato in una frase delle Previsioni economiche di primavera, presentate dalla Commissione il 3 maggio scorso), Winterstein ha aggiunto: «Le previsioni economiche sono chiare, noi non diamo valutazioni sulla situazione politica in Italia. Una previsione è una previsione, è stata pubblicata. Per quanto riguarda il procedimento costituzionale in corso in Italia, non ho nulla da aggiungere».

Il ritorno del fantasma dello spread
Le conseguenze dell'incertezza politica si fanno sentire a Piazza Affari che, con un calo dell'1,64% è stata per tutta la giornata la peggiore in Europa. Se le principali Borse del Vecchio Continente hanno optato per la cautela (Parigi -0,17%, Francoforte -0,28%, Madrid +0,16% e Londra attorno alla parità), Milano, che era arrivata a perdere più del 2%, il ribasso percentuale peggiore dal 2 marzo (prima delle elezioni), ha scontato il clima di incertezza politica in Italia. L'impossibilità di dare vita a un Governo sostenuto dai partiti e gli scarsi consensi su un esecutivo neutrale, proposto dal presidente Sergio Mattarella, sembrano spianare la strada a un voto anticipato, a luglio o in autunno. Il crescente nervosismo sulla stabilità politica e finanziaria del Paese ha innescato vendite sui titoli di stato, con i rendimenti sul BTp decennale saliti fino all'1,85% e lo spread con i Bund di pari scadenza che si è allargato fino a 131 punti, il massimo da marzo.

I mercati hanno iniziato a prezzare il rischio Italia
«I mercati finanziari hanno cominciato a prezzare il rischio Italia, legato alla paura di nuove elezioni che si profilano all'orizzonte per effetto dello stallo politico che si è venuto a creare in seguito alla difficoltà di creare un nuovo Governo dopo il terzo round di consultazioni. Lo spread tra BTP e Bund tedeschi è schizzato ad oltre 130 punti base, con un aumento di 8 punti nella sola giornata di oggi. I rendimenti sui nostri titoli di Stato sono anch'essi in netta risalita». Con questa analisi, Renato Brunetta, deputato di Forza Italia, mette in luce il rischio delle elezioni anticipate o di un governo senza maggioranza parlamentare: «Anche la Borsa di Milano - ha aggiunto - ha risentito del rischio elezioni anticipate, con l'indice azionario FTSE MIB che è arrivato a perdere il 2,3%. Pesantissime le perdite per il comparto bancario che ha perso quasi il 3%, con BPER che ha perso oltre il 5%, BPM e UBI il 4% e UniCredit il 3,5%. È per evitare ulteriori crolli, soprattutto nel nostro già malconcio sistema bancario, che auspichiamo al più presto si possa formare un governo a guida centrodestra che possa ridare fiducia agli investitori internazionali».