23 ottobre 2018
Aggiornato 03:30

Italia senza governo: il ritorno dello spread

L''allarme di Brunetta (Forza Italia): «La pazienza dei mercati sta per finire. Subito un governo di centrodestra»
Renato Brunetta, deputato di Forza Italia
Renato Brunetta, deputato di Forza Italia (ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

ROMA. L'incertezza politica. Il governo che (ancora) non c'è. Il gioco di posizioni dei vari schieramenti. Tutto terreno fertile per il ritorno del "mostro" che ci ha accompagnato per i lunghissimi 529 giorni di governo Monti: lo spread. A lanciare l'allarme è stato il deputato di Forza Italia, già ministro per la Pubblica amministrazione del quarto governo Berlusconi, Renato Brunetta: «La pazienza dei mercati finanziari nei confronti dell'Italia sta per finire. Anche la Commissione Europea, presentando le sue previsioni di primavera, ha lanciato l'allarme sui possibili rischi per il nostro Paese derivanti dal persistente stallo politico che si è venuto a creare dopo le elezioni dello scorso 4 marzo». A spaventare i mercati e a far tornare gli occhi sulla differenza di rendimento tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi «è l'incertezza politica» diventata, secondo il deputato forzista, «più pronunciata». L'unica arma per evitare questo rischio è fare "il" governo, o almeno "un" governo, nel minor tempo possibile, perché «se questa incertezza continuasse, potrebbe rendere i mercati più volatili e avere conseguenze sui premi di rischio», come ha scritto la Commissione. 

Crescita a rischio nel 2019
Nello stesso documento Bruxelles prevede un futuro a tinte fosche per l'Italia, che resta il fanalino di coda d'Europa per la crescita, la più bassa dei 28 Paesi assieme a quella del Regno Unito: «Il Prodotto interno lordo italiano nel 2018 crescerà del +1,5% per poi rallentare al +1,2% nel 2019, ben al di sotto della previsione appena presentata dal Tesoro nel Documento di Economia e Finanze».

Una bocciatura per il governo Gentiloni
Nel mirino di Brunetta l'operato dell'ultimo esecutivo, quello targato Gentiloni: «Ancora più drastico il giudizio del commissario europeo per gli affari economici Pierre Moscovici, il quale ha dichiarato che gli sforzi strutturali fatti dall'Italia per il 2018 sono letteralmente stati pari a zero, in risposta a chi gli chiedeva se l'Italia avesse fatto lo sforzo di aggiustamento pari allo 0,3% che la Ue aveva chiesto al governo. Quello di Moscovici è un giudizio lapidario sull'operato del Governo Gentiloni e del suo ministro dell'economia Pier Carlo Padoan, che nell'ultimo anno ha pensato più a fare campagna elettorale per se stesso che a sistemare i conti pubblici italiani».

Subito un governo di centrodestra
Per questo, secondo Brunetta, «in attesa del giudizio di maggio della Commissione sul Def, che a questo punto ci attendiamo essere particolarmente negativo, c'è solo da augurarsi che si formi al più presto un governo guidato dal centrodestra, in grado di riprendere subito in mano la disastrosa situazione in cui gli ultimi governi di centrosinistra hanno lasciato l'Italia».