13 dicembre 2018
Aggiornato 23:00

Dollaro osservato speciale

La posizione protezionista del governo Usa, soprattutto nei confronti della Cina, può garantire il classico effetto boomerang e destabilizzare la moneta verde, in crisi da tempo
Dollaro osservato speciale
Dollaro osservato speciale (Shutterstock.com)

WASHINGTON - La guerra commerciale di Donald Trump rischia di fare molto male al dollaro. L'idea di porre dei limiti alle importazioni negli Stati Uniti, giocando la carta dei dazi e delle sanzioni, é  la nuova minaccia di Trump, che potrebbe portare ad un nulla di fatto. La posizione protezionista del governo Usa, soprattutto nei confronti della Cina, può garantire il classico effetto boomerang e destabilizzare la moneta verde, in crisi da tempo. La scelta di imporre dazi specifici per contrastare le importazioni, sbandierata ai quattro venti da Donald Trump, viene vista da numerosi analisti come un 'bluff', l'ennesimo messo in scena dal presidente Usa. Come sottolinea Peter Rosenstreich, head of market strategy di Swissquote, «La minaccia di una guerra commerciale delle tariffe con la Cina è stata prontamente ridimensionata secondo uno schema-Trump, che sta ormai diventano un chiaro modello di negoziazione: il presidente picchia duro nei suoi annunci per poi ricomporre i rapporti a telecamere spente. Indubbiamente una mossa politica brillante, che gli consentirà di arrivare alle elezioni di Midterm del prossimo novembre con già in tasca la prova che ha effettivamente mantenuto le sue promesse elettorali».

Trader, analisti e broker attenti ai mercati
Gli analisti parlano di «mercati sul filo dal rasoio». Broker e trader osservano con attenzione il forex e i vari mercati finanziari. «È pero complicato identificare la tendenza sul forex, e i mercati cercano di individuare vincitori e vinti di un protezionismo più marcato - fa presente  Peter Rosenstreich -. Paesi con una forte esposizione alle esportazioni verso gli USA, come il Messico, hanno visto un declino della valuta (MXN), invece altri paesi, che hanno una domanda interna solida e dipendono poco dalle esportazioni, come l’India, continuano a trovare supporto». Le valute dei Paesi Emergenti sono in crescita, in netto recupero soprattutto sul dollaro. Le guerre commerciali tengono viva l'attenzione e fanno riflettere soprattutto che si occupa di trading on line sui CFD.

Dollaro fra le valute di punta per chi fa trading on line
Nonostante il momento difficile la moneta verde resta al centro degli interessi di chi fa trading on line. Chi fa trading e sceglie il forex di norma investe denaro ed attenzioni sulle coppie di valute appartenenti alle economie più forti. Una scelta che considera la potenza di determinati paesi ma soprattutto la quantità di beni e servizi la cui contrattazione avviene attraverso le valute degli stati leader. La scelta delle valute considera anche l'elemento stabilità in tema economico e storico.
Un paese che ha una storia di solidità alle spalle difficilmente perde terreno oppure sa rialzarsi dopo un periodo di crisi. Per questo, nonostante il momento di difficoltà che attraversa il dollaro, la potenza economica degli Stati Uniti non può essere cancellata con un colpo di spugna. Il dollaro resta quindi ben saldo quale moneta di punta fra le prime 4 coppie di valute. Il biglietto verde è la valuta più usata, i prezzi delle materie prime sono tutti in dollari, ma la moneta statunitense è anche quella utilizzata dalle banche in tema di riserve. Fra le coppie di valute di punta troviamo  EUR/USD, USD/JPY, GBP/USD e USD/CHF.